CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI PER TROVARE LAVORO

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI PER TROVARE LAVORO

Sempre più spesso, nei luoghi di lavoro, vengono richieste delle certificazioni che attestino le competenze professionali del lavoratore. Si parla di certificati in grado di arricchire il curriculum del candidato e renderlo così più accattivante agli occhi dei selezionatori.

 

La certificazione delle competenze ha quindi la funzione di rilasciare un documento volto a formalizzare le conoscenze sia raggruppando apposite certificazioni formali come possono essere: diploma, laurea, master, sia informali, acquisite cioè mediante l’esperienza sul campo. In quest’ultimo caso vengono comprese tutte quelle attività di crescita svolte sul luogo di lavoro che non comprendono un percorso formativo, ma che hanno dato la possibilità al lavoratore di crescere professionalmente.

 

Perciò, non si parla di un sistema che permette di acquisire nuove conoscenze o abilità, ma di un processo finalizzato a certificare le competenze già possedute e di cui talvolta il lavoratore non è pienamente consapevole.

 

Questa operazione viene svolta seguendo un quadro di riferimento definito dal Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP).

 

Modello certificazione delle competenze professionali

IL QRSP serve per classificare e definire i profili professionali dal punto di vista delle competenze. Ogni regione adotta il proprio quadro basandosi sulle regole stabilite a livello nazionale ed europeo.

 

A livello normativo si fa riferimento al Decreto del 30 giugno 2015 e al Sistema Nazionale di certificazione delle Competenze definito dal Decreto del 16 gennaio 2013.

 

Il QRSP è suddiviso in 24 settori riportate in apposite sezioni. Queste ultime sono volte a definire competenze:

 

  • di base
  • trasversali
  • bionaturali
  • professionali e indipendenti

 

Alcuni motivi per i quali è importante certificare le competenze sono:

 

  • Migliore adattabilità: il selezionatore ha la possibilità di avere un’idea definita riguardo ciò che il lavoratore è in grado di fare.
  • Profilo completo: un certificato di competenza permette di definire il lavoratore a 360°, perché evidenzia tutto ciò che ha acquisito anche al di fuori dei contesti formativi e lavorativi.

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L’iter per certificare le competenze del lavoratore è diviso in cinque fasi.

 

  1. Compilazione e presentazione della domanda: la persona interessata ad ottenere il certificato delle competenze deve presentare un’apposita domanda ad una struttura che svolge il Servizio per il Lavoro (SPL). Insieme alla domanda è necessario mandare il proprio curriculum in formato Europass e un documento a parte dove il lavoratore deve elencare tutte le esperienze (formali e informali). Il servizio è a pagamento, variabile a seconda delle competenze da certificare e da quanto stabilito da ogni regione.
  2. Valutazione: dopo aver inviato la domanda al SPL un’apposita figura responsabile della certificazione si occupa di valutare la richiesta. In caso di esito positivo, il lavoratore o, in generale, colui interessato ad ottenere la certificazione viene chiamato per un incontro di persona dove definite tutte le operazioni da svolgere al fine di ottenere il certificato.
  3. Elaborazione e consegna del portfolio: in seguito il candidato ha il compito di costruire il proprio portfolio di esperienze. Per rendere l’operazione di elaborazione del portfolio il quanto più standardizzata possibile vengono utilizzati appositi indicatori.
  4. Assessment: l’ultima fase di assessment ha la funzione di verificare se il candidato possiede effettivamente le competenze dichiarate. A verificare quanto dichiarato vi sono due figure: il Responsabile della Certificazione e l’assessor. La valutazione è divisa in due passaggi: formale e di merito. La prima ha la funzione di verificare la conformità della documentazione, la seconda permette di accertare attraverso colloqui, prove pratiche, scritte e test se il candidato ha effettivamente le competenze che dichiara di avere.
  5. Rilascio del certificato: infine, se tutti i parametri vengono rispettati, l’assessor rilascia il certificato sotto forma di attestato.

 

I vantaggi dei candidati in possesso di certificazione delle competenze professionali su NETtoWORK

Su NETtoWORK si possono svolgere in modo facile e veloce diversi test, per verificare le proprie competenze, e ottenere delle certificazioni visibili sulla piattaforma dai selezionatori. Questa funzione può essere un’occasione non solo per i candidati, in grado di risaltare agli occhi dei selezionatori, ma anche per questi ultimi che hanno la possibilità di monitorare l’andamento dei candidati.

 

test NETtoWORK si dividono in quattro categorie differenti:

 

  • Cultura Generale
  • Inglese
  • Logica
  • Matematica

Una volta superati 10 test per ogni categoria si potrà ottenere una certificazione visibile sul proprio profilo.

 

Inoltre, alle aziende viene data la possibilità di creare e inviare ai candidati dei test aziendali, con massimo 10 domande a risposta multipla, grazie ai quali i selezionatori possono iniziare a svolgere una prima scrematura.

 

In entrambi i casi, le certificazioni ottenute, in seguito al superamento dei test risultano un’ottima presentazione alle aziende, che possono appurare le effettive competenze dei candidati.

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HR E DIGITALIZZAZIONE: AZIENDE E DIGITAL TRANSFORMATION

HR E DIGITALIZZAZIONE: AZIENDE E DIGITAL TRANSFORMATION

In un mondo dove tutto è connesso, la digitalizzazione è divenuta una parte significativa per le imprese. L’utilizzo delle tecnologie digitali e i dati (digitalizzati e nativamente digitali) per ottimizzare il business, sostituire, nonché trasformare i processi aziendali ha permesso alle imprese di avere una portata più alta e un pubblico più vasto. La digitalizzazione è ormai un aspetto imprescindibile per tutti i business e i settori, sia online che offline. Perciò, le aziende non possono fare a meno di considerare l’impatto della trasformazione digitale sugli obiettivi stabiliti.

Binomio HR e digitalizzazione: in che cosa consiste

Per digitalizzazione aziendale non si intende soltanto la creazione di un sito web. Il concetto di digitalizzazione va ben oltre. Essa consiste nella creazione di una modalità di fare business attraverso i big data (grande volume di dati utili nell’elaborazione di analisi predittive per un dato mercato o per il raggiungimento di un nuovo target di potenziali clienti) e l’automazione per incrementare l’efficienza aziendale e, dunque, il profitto. Per tutto questo, diventano fondamentali alcuni elementi, tra cui:

 

  • digital skills, cioè competenze digitali, che si spingono ben oltre all’uso del PC, ma richiedono flessibilità e velocità di apprendimento;
  • nuove professioni digitali, come il Data Scientist o l’IoT Software Engineer, capaci di gestire le nuove tecnologie;
  • organizzazione agile e reattiva, con tecnologie, processi e strategie da rivedere a partire da una riorganizzazione interna;
  • benessere dei lavoratori al centro per incrementare la motivazione e, di conseguenza, la produttività dell’impresa attraverso, ad esempio, attività di comunicazione interna, formazione diffusa sul digital mindset e condivisione della vision aziendale.

 

In generale, quando si parla di digitalizzazione si fa riferimento ai consumatori con un potere tendenzialmente maggiore. Ad oggi, i consumatori possono, infatti, sapere da dove viene precisamente un prodotto, leggere le sue recensioni, conoscerne punti di forza ed eventuali debolezze. Di conseguenza, i consumatori possono avere maggiori informazioni sul prodotto richiesto. Prima che un cliente entri in un negozio, è possibile che il prodotto o il servizio sia già stato consultato dallo stesso online, sul telefono o tablet. La digitalizzazione in questo senso ha anche influenzato il mondo offline e fatto capire alle aziende quanto sia fondamentale il loro potenziale valore, nonché impatto sul mercato.

 

Le aziende che non ancora hanno a che fare con la digitalizzazione, ma che vogliono affermarsi sul mercato, cogliendo nuove opportunità di business, devono considerare l’assunzione di personale qualificato. Avere un team digitale interno non farà altro che apportare benefici a lungo termine per le imprese. Occorre, quindi, che le aziende tradizionali siano costantemente aggiornate sulle nuove tendenze HR, e di conseguenza sui vantaggi che arrivano dalla digital transformation. Tuttavia, perché è importante che un’azienda ragioni in termini di digital transformation? Ecco alcuni motivi:

 

  • maggiore efficienza aziendale;
  • miglioramento dell’esperienza dei clienti;
  • aumento dei profitti;
  • allineamento rispetto alla concorrenza.

Perciò, i candidati ideali dovranno essere reclutati sulla base di competenze specifiche, in linea con il contesto e le esigenze aziendali.

 

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Digitalizzazione processi HR: da qui parte la trasformazione

Sebbene sia piuttosto ampio, il concetto di digitalizzazione aziendale riguarda la gestione di informazioni e processi in maniera integrata attraverso le opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Anche i vantaggi sono numerosi, così come la possibilità di ammortizzare gli investimenti con sgravi e incentivi. Un progetto di digitalizzazione può essere applicato alla gestione completa di un’attività. Nello specifico, prodotti, servizi, processi di produzione, sviluppo e controllo possono andare incontro ad un processo di innovazione.

Tra i principali esempi di processi di digitalizzazione aziendale abbiamo:

 

  • Dematerializzazione della gestione documentale
  • Raggruppamento di settori aziendali in software gestionali complessi, in modo da controllare maggiormente i singoli processi e le attività
  • Automazione di fasi di lavorazione, utilizzando strumenti di nuova generazione, che sappiano effettuare precise mansioni
  • Analisi dei dati di mercato e della customer experience con software di business intelligence e specifici strumenti
  • Collegamento diretto tra i soggetti coinvolti nella filiera aziendale
  • Gestione delle HR, attraverso la condivisione di progetti a distanza e procedure di smart working

All’interno della digital trasformation, anche il comparto HR devono adeguarsi ai continui cambiamenti del mercato del lavoro, tenendo conto di valide strategie di reclutamento, di strumenti e tecniche innovative. Il tutto per identificare i migliori talenti sul mercato. I trend HR giocano un ruolo fondamentale nel sostenere il business a compiere questa trasformazione.

 

Vantaggi HR e digitalizzazione

La digital transformation rappresenta una vera sfida per le imprese, ma allo stesso tempo una potenziale opportunità di business. Accade, spesso, inoltre, che le imprese si trovino a considerare il digitale come un’urgenza per riuscire ad individuare le opportunità che il mercato offre e per sopravvivere alle sfide dei competitors. Garantire, dunque, un aumento di fatturato, nonché identificare le principali aree di focalizzazione di ogni marketer, vuol dire essere in grado di dotarsi di una capacità innovativa valida e di talenti qualificati. All’interno della digitalizzazione dei processi aziendali occorre considerare i seguenti elementi:

 

  • L’utilizzo dei cloud, ovvero la possibilità di salvare tutti i file aziendali su un server in remoto, rendendoli sempre accessibili
  • I software gestionali, utili per ottimizzare tempi e costi, automatizzare l’elaborazione di dati, ridurre gli errori e integrare diverse funzioni. Il tutto con ampie opportunità di personalizzazione. Tra questi, vanno considerati, ad esempio, i programmi di contabilità e di gestione del personale.
  • Il sito web, sempre più fondamentale per far conoscere i propri beni e/o servizi agli utenti digitali
  • Un percorso di digitalizzazione aziendale, dunque, rappresenta sia una vera necessità da parte della stessa impresa, in quanto si basa su un cambiamento generale, sia una decisione volontaria che, se ben studiata, apporta benefici per l’intero contesto organizzativo.

 

NETtoWORK: l’innovazione HR

NETtoWORK, la più innovativa e completa piattaforma social per la ricerca e selezione del personale, è la soluzione per i recruiter in cerca di talenti da inserire in azienda.
Le aziende iscritte possono trovare talenti con specifiche caratteristiche, avendo la possibilità di effettuare ricerche mirate e di valutare effettivamente le competenze dei candidati selezionati tramite la creazione di test aziendali. Inoltre, possono visitare direttamente sulla piattaforma i profili dei candidati, trovando tutte le informazioni necessarie per valutare la personalità e la professionalità.

 

I candidati, infatti, possono far emergere le loro qualità ed esperienze ottenendo certificazioni che validino costantemente le proprie competenze. Inoltre, curando e aggiornando il proprio profilo e attraverso il Video CV personalizzato, possono aumentare la loro visibilità e farsi conoscere dai selezionatori in maniera più accurata, mostrando le proprie soft skills.
Le aziende di loro interesse li noteranno e inizieranno, con i candidati scelti, una conversazione in chat per fissare il primo colloquio.
Inoltre, il candidato potrà visualizzare il profilo dell’azienda che l’ha contattato, trovando tutte le informazioni necessarie: benefit aziendali, cultura e valori d’impresa, policy aziendale, foto e video di presentazione e valutare, così, cosa offre l’azienda.

 

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