Come scrivere una lettera di presentazione per un lavoro

Come scrivere una lettera di presentazione per un lavoro

È buona norma scrivere una lettera di presentazione che accompagni il curriculum e che ti permetta di raccontare chi sei e quali sono le tue aspirazioni professionali.

 

Si tratta di spiegare, in poche righe, ai selezionatori, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti ad una specifica posizione lavorativa e perché potresti essere il candidato perfetto per loro.

 

Devi inviare una lettera di presentazione, ma non sai come fare? In questo articolo troverai alcuni nostri consigli su come scriverne una perfetta da allegare al tuo curriculum.

 

Se non sei sicuro del Cv che stai per inviare, ti consigliamo di dare uno sguardo al nostro articolo a riguardo, “Come fare un curriculum vitae perfetto”.

 

Lettera di presentazione: come scriverla in modo efficace

Se di norma invii lo stesso curriculum a tutte le aziende, ricordati che questo ragionamento non vale per la lettera di presentazione.

 

La lettera di presentazione deve essere personalizzata in base alla posizione lavorativa e all’azienda per cui ti candidi. L’impostazione rimarrà sempre la stessa, ma ogni volta andrai a modificare le informazioni adattandole al destinatario.

 

Di solito si ricorre alle lettere di presentazione per focalizzare l’attenzione dei selezionatori, prima che sulle esperienze descritte nel curriculum, sul proprio valore aggiunto e sui propri punti di forza.

 

Ecco alcuni consigli su come scrivere in modo efficace una lettera di presentazione:

 

  1. Informati. Acquisisci preventivamente informazioni sulla posizione e sull’azienda per cui ti candidi.
  2. Motivazioni. Ricordati di sottolineare le motivazioni per cui ti candidi e per cui ti reputi un ottimo candidato.
  3. Stile e forma. La lettera di presentazione non deve superare una pagina di testo. Se troppo lunga, rischia di essere interrotta dai selezionatori. Scrivi in maniera semplice, precisa e chiara. Descrivi quello che vuoi dire in poche frasi per far passare i concetti ai recruiter in modo diretto.
  4. Qualità. Racconta quelle che sono le tue caratteristiche che ti rendono unico e quindi diverso da tutti gli altri candidati.

Incuriosisci i selezionatori attraverso la tua lettera di presentazione e spingili a visionare il tuo CV!

 

N.B. Se stai inviando la tua candidatura tramite posta elettronica, la lettera di presentazione scrivila nel corpo della mail e il CV invialo in allegato in formato PDF.

 

Come impostare la lettera di presentazione: esempio di struttura

Vediamo ora come impostare una lettera di presentazione.

 

Di solito, queste lettere vengono strutturate in 4 parti: intestazione, introduzione, corpo e conclusione.

 

Intestazione

Nell’intestazione inserisci i tuoi dati personali e recapiti: nome e cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, indirizzo e-mail, pagina LinkedIn.

 

Informati sul nominativo del responsabile delle risorse umane per indirizzare direttamente a lui la mail. Se non riesci a reperire questa informazione, non preoccuparti, potrai anche solo indicare “Alla c.a. del Direttore delle Risorse Umane”. In seguito, indica i riferimenti dell’azienda: ragione sociale, indirizzo, telefono.

 

Introduzione

Sottolinea la posizione specifica per cui ti candidi e indica le tue affinità con la posizione sulla base del tuo percorso di studi, delle tue esperienze lavorative o delle capacità acquisite.

 

Corpo

Questa è la parte principale della lettera di presentazione, in quanto devi specificare le motivazioni per cui ti candidi, perché ti piacerebbe lavorare in azienda e perché dovrebbero scegliere proprio te.

 

Conclusione

Evidenzia i tuoi punti di forza a favore delle motivazioni già fornite in precedenza. Ricordati di ringraziare per l’attenzione ricevuta e di indicare che sei disponibile per un colloquio conoscitivo. Potrebbe esserti utile anche specificare se sei disponibile a iniziare un nuovo lavoro nell’immediato oppure se ti interessano anche forme di lavoro ibride, come lo smart working.

 

Consigli per catturare l’attenzione dei recruiter

Uno dei principali consigli che ti possiamo fornire per aiutarti nella ricerca di un nuovo lavoro è catturare l’attenzione dei recruiter attraverso la lettera di presentazione.

 

Cerca di sintetizzare tutti gli argomenti di cui abbiamo trattato in questo articolo in circa 15 righe, in questo modo i selezionatori leggeranno tutta la lettera.

 

Utilizza frasi brevi e di impatto che stimolino alla continuazione della lettura.

 

Infine, sottolinea le skill più in linea con la posizione, facendo chiari riferimenti al loro utilizzo all’interno dell’azienda in questione.

 

Assicurati di utilizzare questi piccoli accorgimenti per tenere alta l’attenzione dei recruiter durante la lettura della tua lettera: questa presentazione potrà spingere o meno i selezionatori a visualizzare il tuo CV!

 

 

Infine, ti ricordiamo che su NETtoWORK hai la possibilità di completare il tuo profilo inserendo tutti i dati relativi alle tue esperienze lavorative, al tuo percorso di studi, alle tue competenze informatiche e linguistiche e molto altro ancora!

 

In aggiunta, potrai indicare nella sezione “Descrivi te stesso” qualche frase introduttiva che potrà servirti come lettera di presentazione!

 

In sintesi, sul tuo account NETtoWORK, avrai la possibilità di avere lettera di presentazione e curriculum in un unico profilo, consultabile direttamente dalle aziende!

 

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Cosa chiedere a un colloquio: le domande da fare ai candidati

Cosa chiedere a un colloquio: le domande da fare ai candidati

Dopo una prima fase di ricerca e selezione di possibili candidati in linea per una posizione, si passa ai colloqui conoscitivi con i candidati.

 

Prima di condurre le interviste, è bene però sapere quali domande porre in relazione alla posizione richiesta dall’azienda. Per questo motivo è importante per un recruiter preparare preventivamente i colloqui.

 

Durante le interviste, sulla base delle domande che porrai, avrai la possibilità di determinare se un candidato è adatto alla posizione, al team di lavoro ed ai principi dell’azienda.

 

In questo articolo troverai alcuni dei nostri consigli su quali domande fare (e quali evitare) ai candidati durante i colloqui.

 

Se invece hai ancora dei dubbi su come gestire un colloquio e quali strategie utilizzare, ti consigliamo la lettura del nostro articolo “Domande da fare a un colloquio di lavoro ai candidati” per prepararlo al meglio.

 

Cosa chiedere al candidato durante un colloquio di lavoro

Prima di incontrare un candidato, assicurati di aver individuato le mansioni ed il ruolo che potrebbe ricoprire, in modo da prepararti una scaletta di domande che ti potranno aiutare nella valutazione.

 

Ecco alcuni esempi di domande che potrebbero esserti utili:

 

  1. Parlaci di te, delle tue esperienze professionali e definisci il tuo carattere.
  2. Cosa ti ha spinto a candidarti per questo ruolo?
  3. Descrivi una situazione lavorativa critica che hai risolto.
  4. Qual è stato il successo più importante nel corso della tua carriera?
  5. Ci sono domande che vuole farmi?

Ricorda che non esistono domande “giuste” o “sbagliate”, ma domande “utili” e “meno utili”. Poni le domande più adatte per valutare al meglio il candidato e proporlo all’azienda.

 

Domande standard o esplorative: quali scegliere?

La scelta delle domande da porre ad un candidato durante il colloquio è soggettiva e ragionata in base della posizione richiesta dall’azienda.

 

I candidati arriveranno già preparati sulle classiche domande che si fanno in queste occasioni, quindi preparati e sorprendili con domande che siano per te davvero “utili”.

 

In generale, ci si può basare sul ruolo specificato dall’azienda per predisporre le domande al candidato.

 

Se per una figura alla prima esperienza possono bastare le domande standard, per posizioni di rilievo e con maggiori responsabilità serviranno domande esplorative per approfondire la conoscenza del candidato.

 

3 domande da evitare durante un colloquio

Prepararsi ad un colloquio significa anche capire quali domande evitare durante l’intervista e non farsi trasportare dal flusso conversazionale che si potrebbe creare.

 

Ecco 3 domande da evitare assolutamente.

 

Come immagina la sua vita tra qualche anno?

Nessun candidato darà una risposta veritiera a questa domanda, cioè in una condizione agiata e possibilmente non lavorando. Se il tuo intento era capire cosa si aspetta il candidato dall’azienda, prova con domande del tipo “Secondo lei, quali skill potrà acquisire in 5 anni che le permetteranno di avanzare nella carriera?oppure “Che posizione ambisce ottenere in azienda da qui a 5 anni?”.

 

Ha avuto problemi con il suo precedente datore di lavoro?

Ricorda che non potrai chiedere al candidato di eventuali problemi con il precedente datore o posto di lavoro. Prova a capire perché sta cercando un altro lavoro e quali sono i suoi obiettivi con domande come “Cosa la spinge a cambiare lavoro?”. In questo modo il candidato potrà parlare liberamente dei suoi obiettivi professionali e delle proprie capacità.

 

Qual è il suo stato civile?

È sempre meglio evitare quesiti di natura personale (genere, orientamento religioso, sessuale o politico): concentrati su domande che possono semplificare la valutazione complessiva del candidato e confrontarlo con gli altri colloqui effettuati.

 

 

Ti ricordiamo che su www.nettowork.it avrai la possibilità di contattare gruppi di candidati attraverso filtri di ricerca mirati sulla base della posizione lavorativa.

 

Inoltre, potrai creare e inviare velocemente un test aziendale: si tratta di domande a risposta multipla che ti aiuteranno ad ottimizzare i tempi di selezione e chiamare a colloquio solo i candidati che hanno risposto positivamente al quiz.

 

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