Work life balance: cos’è e come raggiungerlo in 3 step

Work life balance: cos’è e come raggiungerlo in 3 step

In un mondo dove il confine tra lavoro e vita privata diventa sempre più sfumato, il concetto di work life balance sta assumendo grande importanza. In questo articolo andremo a esplorare il suo significato, evidenziando perché sia fondamentale trovare un equilibrio tra sfera professionale e vita personale.

Attraverso un’analisi dettagliata, esamineremo le ragioni per cui mantenere un sano equilibrio tra lavoro e tempo libero non è solo benefico per la salute mentale e fisica, ma anche essenziale per il raggiungimento degli obiettivi lavorativi.

Inoltre, verranno discussi step pratici e strategie efficaci che lavoratori e aziende possono adottare per ottenere un compromesso ottimale, trasformando così la teoria del work life balance in una realtà concreta, vantaggiosa per entrambe le parti.

In che cosa consiste il work life balance?

Prima di tutto, rispondiamo a una prima domanda utile a inquadrare la tematica: cos’è il work life balance? Si tratta di un termine inglese nato negli anni ’70 in Gran Bretagna, che può essere tradotto in italiano come equilibrio vita-lavoro. In sostanza, lo scopo dei suoi teorizzatori era quello di trovare un bilanciamento sano tra il tempo e l’energia dedicati al lavoro e quelli riservati ad altri aspetti della vita, come ad esempio la famiglia, gli hobby e il riposo.

Dopo mezzo secolo, la conciliazione tra lavoro e vita privata è un tema più attuale che mai. L’accelerazione dello sviluppo tecnologico e dello smart working ha reso ancora più sfumata la linea di separazione che deve esistere tra i due ambiti, sia con riferimento ai tempi che agli spazi fisici del lavoro. Non a caso, la voce “work life balance” è sempre più presente all’interno dei contratti aziendali.

Perché è importante bilanciare lavoro e vita privata

Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal nel 2017 ha evidenziato come gli squilibri tra lavoro e vita privata possano avere implicazioni significative per la salute, specialmente per quanto riguarda il rischio di malattie cardiovascolari. La ricerca ha rivelato infatti che lunghe ore di lavoro, associate a stress e a uno stile di vita sedentario, possono aumentare il rischio di eventi cardiaci come l’infarto.

Al di là degli impatti sulla salute fisica, un bilanciamento sano è imprescindibile anche per la salute mentale. Lavorare eccessivamente o in modo poco sostenibile può portare a stress, burnout e peggiore qualità della vita; al contrario, avere tempo per rilassarsi, coltivare relazioni personali e dedicarsi a passioni e hobby aiuta a mantenere il benessere psico-fisico.

Dal punto di vista professionale, il work life balance favorisce una maggiore produttività e creatività. Quando le persone sono meno stressate e più soddisfatte della loro vita fuori dal lavoro, tendono a essere più energiche, concentrate e innovative nel loro ambiente lavorativo. Ciò può tradursi in una maggiore efficienza e in risultati migliori sul lavoro.

3 step per raggiungere il work life balance

Raggiungere un equilibrio tra lavoro e vita privata richiede un approccio consapevole e strategico. Ecco tre step per ottenere il work life balance:

  1. Gestione virtuosa del tempo e stabilire priorità: organizzare bene il tempo è un aspetto cruciale. Ciò significa saper distinguere tra compiti urgenti e importanti sia nel lavoro che nella vita privata, e imparare a dire no quando necessario. Stabilire priorità aiuta a concentrarsi su ciò che è veramente importante, riducendo lo stress e aumentando la produttività.
  2. Confini chiari tra lavoro e vita privata: è essenziale stabilire e mantenere confini chiari tra il tempo dedicato al lavoro e quello riservato alla vita personale. Questo può includere regole come non controllare le email di lavoro durante il tempo libero o fissare orari definiti quando si lavora da casa.
  3. Cura di sé e tempo di qualità: dedicare tempo alla cura di sé, sia fisicamente che mentalmente, è altrettanto fondamentale. Questo include esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata, un sonno adeguato, e anche attività che nutrono l’anima, come hobby, passatempi creativi, o tempo di qualità con amici e familiari. Coltivare questi aspetti della vita aiuta a ricaricare le energie e a mantenere una prospettiva equilibrata.

Adottando queste piccole grandi accortezze, potrai raggiungere un equilibrio più sano tra le responsabilità professionali e la vita personale, aumentando così il tuo benessere generale e la soddisfazione nella vita.

La scelta dell’azienda giusta è decisiva per il proprio benessere. Se stai cercando un’opportunità lavorativa che rispetti il tuo bisogno di work life balance, NETtoWORK è il posto giusto per te. Scopri come possiamo aiutarti a trovare la posizione che si allinea non solo con le tue competenze professionali, ma anche con il tuo stile di vita. Visita www.nettowork.it per iniziare il tuo percorso verso un lavoro soddisfacente e un equilibrio sereno di vita.

Lavori più richiesti nel 2024: quali sono e come specializzarsi

Lavori più richiesti nel 2024: quali sono e come specializzarsi

Le tensioni internazionali dell’anno che sta per concludersi, unite alla pressione del debito pubblico e all’inflazione, hanno ovviamente caratterizzato anche il mercato del lavoro italiano. A ben vedere, però, nelle ultime settimane il mercato appare complessivamente in ripresa – anche se resta pur sempre complicato orientarsi nella ricerca di un lavoro e finalizzare il proprio ingresso nel mercato o il proprio cambio di azienda.

Un recente comunicato stampa rilasciato da Anpal e Unioncamere sembra dare più di qualche spiraglio proprio a chi sta cercando un’occupazione: i dati pubblicati nel documento offrono un termometro dei lavori più richiesti dal mercato e dei settori lavorativi dove al momento ci sono maggiori opportunità. Nelle prossime righe analizzeremo quanto riportato nel documento e ci soffermeremo sui lavori più richiesti nel 2024.

Che lavoro fare nel 2024 in Italia (e non solo)

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sono 1,3 milioni le nuove assunzioni programmate dalle aziende da qui a gennaio; ammontano invece a 430mila gli inserimenti del solo mese di novembre. Dati confortanti, che registrano un aumento delle assunzioni del +12,6% rispetto allo scorso anno in questo mese e un +8,4% riferito al trimestre.
A presentare le maggiori opportunità lavorative sono le imprese del Nord Ovest (136mila entrate nel mese e 418mila nel trimestre), seguono Sud e Isole (rispettivamente 108mila e 315mila), Nord Est (96mila e 302mila) e Centro (89mila e 268mila).

A livello regionale, le prospettive positive del turismo conducono a previsioni di assunzione in crescita per il trimestre novembre-gennaio per il Lazio (+20.750 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), seguito da Lombardia (+19.980), Campania (15.680) e Toscana (+10.880). Per quanto riguarda le forme contrattuali, viene maggiormente proposta quella a tempo determinato, con circa 228mila unità, pari al 52,9% del totale, a cui segue quella a tempo indeterminato (93mila unità, 21,7%). Da segnalare che, rispetto a novembre 2022, si registra un aumento dei contratti a tempo indeterminato: a novembre 2023 rappresentano il 21,7%, mentre l’anno scorso erano il 20,2%. Turismo (66mila assunzioni nel mese) e commercio (68mila) si confermano settori trainanti, ma a tenere alta la domanda di lavoro sono anche i servizi alle persone con 50mila nuovi ingressi.

Il comparto industriale cresce ma in maniera più contenuta: prevede 400mila assunzioni nel trimestre novembre-gennaio, provenienti in particolare da meccatronica (23mila lavoratori ricercati) e sistema moda (11mila).
Bene anche il segmento delle costruzioni, che programma 45mila entrate nel mese. Il comunicato delinea anche quali sono le figure lavorative più ricercate dalle imprese, sottolineando quanto le aziende nostrane trovino enormi difficoltà nel reperire le professionalità adatte a essere inserite in organico.
Si tratta di professioni che, sostanzialmente, garantiscono un ottimo contratto, spesso a tempo indeterminato e con una buona retribuzione annua lorda – a patto di avere le competenze richieste.

La lista è la seguente:

  • operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento (sono difficili da individuare l’80,8% dei profili ricercati);
  • operai delle rifiniture delle costruzioni (difficili da individuare per il 74,5%);
  • saldatori, fonditori, calderai, montatori di carpenteria metallica (71,9%);
  • fabbri costruttori di utensili (70,8%).

Ma c’è anche un altro dato importante: si prospettano circa 60mila assunzioni nel prossimo trimestre con riferimento a professionalità inerenti a servizi di media, comunicazione, informatici e area telecomunicazioni.

Le professioni più ricercate e come prepararsi

Proprio la digitalizzazione continuerà ad avere un ruolo da protagonista anche il prossimo anno.
L’evoluzione tecnologica sta cambiando le nostre vite, le esigenze della società e dunque anche il mondo del lavoro. Di conseguenza, stanno nascendo nuove professioni, che fino a qualche anno fa non esistevano. Tra i lavori più richiesti nel 2024 dalle aziende ci saranno anche:

  • il data scientist, cioè quel professionista in grado di raccogliere, analizzare e interpretare i dati;
  • l’ingegnere dell’intelligenza artificiale, che si occupa di sviluppare e implementare sistemi di intelligenza artificiale;
  • l’esperto di marketing digitale, ovvero il professionista a cui è demandato il compito di sviluppare strategie di marketing online;
  • l’esperto di cybersecurity, cioè la figura che deve proteggere i sistemi informatici dagli hacker;
  • lo sviluppatore di app per la realtà virtuale e aumentata, tecnologie in grande espansione.

Oltre a queste, verranno particolarmente richieste anche le professioni legate alla sostenibilità (come l’ingegnere ambientale) e all’istruzione (ad esempio il tutor online); in parallelo continueranno a emergere situazioni di lavoro per neolaureati ben pagato.
Ovviamente non basta mandare il Curriculum. Per avere successo in professioni di questo tipo tanto le competenze tecniche quanto le soft skills sono imprescindibili.

Capacità di problem solving, creatività, doti comunicative e propensione alla collaborazione rappresentano qualità di cui le aziende tengono molto conto. Anche la continua formazione, il tenere d’occhio le tendenze del momento, l’allargare la rete di contatti e l’essere flessibili sono buone pratiche nell’ottica di prepararsi al meglio per le nuove professioni.

Le figure più richieste dalle aziende su NETtoWORK

Il mondo del lavoro è sempre in costante evoluzione, ed essere pronti a cogliere le opportunità (anche quelle insolite) del mercato è fondamentale.

Su NETtoWORK puoi trovare tutte le figure più richieste dalle aziende all’interno della sezione del sito dedicata alle Posizioni Aperte: dai nostri dati, l’ultimo trimestre ha visto crescere le ricerche di personale su NETtoWORK per posizioni da consulenti assicurativi, da progettisti meccanici e da sviluppatori full stack, e il nostro osservatorio conferma la dinamicità delle mPMI circa la crescita economica e l’allargamento del personale Registrandoti sulla nostra piattaforma potrai iniziare a navigare ed entrare direttamente in contatto con le imprese, evidenziando le tue attitudini, competenze maturate, skill tecniche e personali.

Come amiamo dire, le nostre aziende non vedono l’ora di conoscerti e scoprire i tuoi talenti!