AZIENDE

Cos’è il blended learning e come implementarlo in azienda

Era il 1960 quando il concetto di blended learning è stato menzionato per la prima volta, in relazione a un progetto scolastico all’avanguardia sviluppato presso l’Università dell’Illinois. Tuttavia, ha guadagnato una notevole popolarità solo negli anni ’90, con l’introduzione di tecnologie più avanzate.

Questo approccio poi, nel corso dei decenni, si è diffuso tanto nel mondo della scuola quanto in quello della formazione aziendale. Ed è proprio con riferimento al mondo delle imprese che ci soffermeremo nelle prossime righe, analizzando nel dettaglio cos’è il blended learning e in che modo sta trasformando il modo in cui le aziende formano e sviluppano il proprio capitale umano.

Inizieremo con una panoramica dettagliata del suo significato, per poi esplorare i numerosi vantaggi che può offrire nel contesto aziendale. Infine, ci concentreremo sui passi pratici per implementarlo in un’azienda. Quest’ultima sezione sarà particolarmente utile per gli HR Specialist e per i dirigenti aziendali.

Che cosa significa blended learning?

Il termine inglese “blended learning” può essere tradotto in Italiano con “apprendimento misto” o “ibrido“. Si tratta di un metodo di insegnamento che integra sia la formazione analogica che quella online. In questo modo gli elementi tradizionali di insegnamento vengono combinati con l’uso delle tecnologie digitali, aprendo le porte a un’esperienza formativa più flessibile e personalizzata.

L’obiettivo? Unire il meglio di entrambi gli approcci: da un lato l’interazione personale e diretta tipica delle situazioni di apprendimento in presenza, dall’altro l’accessibilità, la comodità e la vasta gamma di risorse che caratterizzano quello online. Il blended learning è applicabile in diversi contesti, non solo scolastici, anche in ambito professionale.

Vantaggi della formazione blended in azienda

Il blended learning è fondamentale per una buona gestione dei talenti in azienda. La sua peculiarità sta nel fatto che riesce a creare un ambiente collaborativo per tutti i partecipanti durante le sessioni formative, migliorando significativamente la comunicazione interna attraverso l’adozione di una varietà di metodi formativi.

Quando un’azienda mira a potenziare notevolmente le proprie risorse, il blended learning emerge come una delle strategie più efficaci, grazie alla sua natura complessa e alla capacità di coprire diversi livelli di aggiornamento professionale. Inoltre, consente ai formatori di offrire percorsi formativi personalizzati, adattati alle specifiche esigenze di miglioramento di ogni partecipante. Ecco i principali vantaggi:

  • Flessibilità: i dipendenti possono accedere al materiale online in qualsiasi momento e luogo, permettendo loro di adattare l’apprendimento ai propri orari e impegni lavorativi.
  • Personalizzazione: la formazione può essere personalizzata in base alle esigenze specifiche di ogni dipendente, consentendo un percorso di apprendimento più mirato e efficace.
  • Efficienza dei costi: il blended learning riduce i costi associati alla formazione tradizionale in aula, come ad esempio quelli dei materiali stampati, grazie all’uso di risorse digitali.
  • Interazione e coinvolgimento: la combinazione di sessioni in aula e online favorisce un maggior coinvolgimento dei dipendenti, permettendo loro di interagire sia faccia a faccia che attraverso piattaforme digitali.
  • Aggiornamento continuo: il materiale di formazione online può essere aggiornato e ampliato facilmente, assicurando che i contenuti rimangano sempre attuali e rilevanti.
  • Sviluppo di competenze digitali: la formazione blended incoraggia i dipendenti a sviluppare competenze digitali essenziali nel mondo del lavoro moderno.

Va da sé che il blended learning sia compreso e assimilato più agilmente dai Millennials e dalla Generazione Z – quest’ultima nata e cresciuta già immersa nelle tecnologie digitali. Per le generazioni meno giovani potrebbe servire un maggiore investimento di tempo.

Come implementare il blended learning aziendale

Innanzitutto, è fondamentale comprendere le esigenze formative specifiche dei dipendenti e come queste si allineano agli obiettivi aziendali. Dopodiché, si potrà procedere alla scelta e alla creazione dei contenuti formativi, che dovrebbero includere sia elementi online che interazioni in presenza per garantire una formazione completa.

La tecnologia gioca un ruolo determinante in questo processo. È importante selezionare piattaforme e strumenti online intuitivi, accessibili, ben integrabili con i metodi tradizionali di formazione in aula. Allo stesso tempo, va garantito che tutti i dipendenti abbiano le competenze e le risorse necessarie per utilizzarli in modo efficace.

Una parte significativa dell’implementazione del blended learning riguarda la formazione dei formatori. I responsabili della formazione devono essere adeguatamente preparati per gestire questo nuovo modello, comprendendo come sfruttare al meglio la combinazione di apprendimento online e in aula.

Ultimo, ma non meno importante: è essenziale stabilire un sistema di monitoraggio e valutazione per misurare l’efficacia del programma. Ciò permette di apportare modifiche e miglioramenti continui, assicurando che rimanga al passo rispetto alle esigenze in evoluzione dell’azienda e dei suoi dipendenti.

A proposito di valutazione: sapevi che su NETtoWORK hai la possibilità di creare e inserire test personalizzati e specifici per le competenze necessarie alla tua azienda? Visita subito www.nettowork.it per trovare i talenti migliori sul mercato attraverso un’approfondita analisi delle loro hard e soft skill grazie a questionari tecnici o più motivazionali e attitudinali!

Correlati

Domande da fare a un colloquio di lavoro ai candidati

Il colloquio di lavoro rappresenta la fase cruciale per selezionare candidati che possano davvero fare la differenza all’interno della tua azienda. Saperlo svolgere e condurre in modo efficace ti consentirà di approfondire diverse sfaccettature di chi si candida, mettendo in risalto ciò che contraddistingue il suo profilo professionale, non solo a livello caratteriale, ma anche […]

Approfondisci

HR Manager: cosa fa, ruoli e come diventarlo

In un mondo del lavoro sempre più dinamico e in continua evoluzione, la figura dell’HR Manager sta assumendo un’importanza via via crescente e centrale. Questo perché rappresenta il fulcro delle strategie di gestione dei talenti e del personale all’interno delle aziende. Una figura che non si occupa soltanto della selezione delle risorse umane e della […]

Approfondisci