Proroghe e nuovi incentivi all’assunzione per le aziende che investono in nuovo personale

Con la nuova Legge di Bilancio 2019 sono entrati in vigore dal 1 gennaio scorso nuovi incentivi per l’occupazione, come il bonus assunzioni 2019 dei giovani laureati con 110 e lode e la riduzione dell’Ires per l’incremento occupazionale; inoltre sono stati prorogati i termini di alcuni incentivi presenti nella Legge di Bilancio 2018, quali il bonus occupazione Mezzogiorno e l’esonero contributivo del 50% per l’assunzione di giovani (quest’ultimo prorogato grazie al Decreto Dignità).

A queste agevolazioni potrebbe aggiungersi un nuovo bonus assunzioni 2019, che deve essere confermato dal cosiddetto “pacchetto previdenza”, a favore dei datori di lavoro che assumeranno percettori del reddito di cittadinanza.

Insomma, il panorama dei bonus assunzioni 2019 per chi assume è molto vasto e variegato, offrendo alle aziende una nuova spinta all’occupazione, perché gli incentivi economici, riducendo il costo del lavoro, rappresentano una forte attrattiva.

Inoltre utilizzando NETtoWORK nella ricerca dei giusti candidati per le proprie esigenze, l’azienda potrà contare su un vasto bacino di potenziali risorse, selezionando quelle con le caratteristiche specifiche per le proprie necessità: sfruttando in seguito le opportunità date dai bonus assunzioni 2019, l’azienda potrà assumere questi candidati riducendo sia i tempi e costi di selezione grazie a NETtoWORK ed anche i costi di assunzione grazie al bonus assunzioni 2019!

Ma scopriamo nel dettaglio in cosa consistono i vari Bonus Assunzioni 2019!

 

Bonus Assunzioni 2019 under 35

Per chi assume a tempo indeterminato giovani sino ai 34 anni di età, il decreto Dignità ha previsto, anche per gli anni 2019 e 2020, uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’INPS per i primi 3 anni di contratto.

Lo sconto si applica solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 3000 euro.

Per beneficiare di questo bonus assunzioni 2019, l’azienda non deve aver effettuato licenziamenti nella stessa unità produttiva sei mesi prima dell’assunzione del giovane e non dovrà licenziare il neoassunto nei sei mesi successivi (o un lavoratore con la stessa qualifica impiegato nella stessa unità produttiva).

Questo bonus assunzioni 2019 è strutturale: sarà, cioè, prorogato anche negli anni seguenti. Dal 2021, però, varrà soltanto per le assunzioni di giovani sino ai 30 anni, salvo modifiche normative.

Il bonus è anche “portabile”: un nuovo datore di lavoro può, cioè, usufruire dell’eventuale residuo non sfruttato in precedenti rapporti entro il tetto di 36 mesi.

L’esonero si può applicare, per un massimo di 12 mesi, anche ai casi di conferma (successiva al 31 dicembre 2017) di un contratto di apprendistato. In questa ipotesi, il lavoratore non deve aver compiuto 30 anni alla data di prosecuzione e il bonus si applica dal primo mese successivo a quello di scadenza dell’agevolazione contributiva di un anno, prevista dopo la fine dell’apprendistato.

 

Bonus Assunzioni 2019 NEET

È stato appena prorogato, con un nuovo decreto dell’Anpal, il bonus assunzioni 2019 giovani NEET, previsto nell’ambito del programma operativo nazionale Iniziativa occupazione giovani: l’agevolazione si chiama Incentivo occupazione NEET ed è dedicata ai giovani sino ai 29 anni che non studiano e non lavorano.

L’incentivo consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (sono quindi esclusi premi e contributi Inail) per 12 mesi e può essere cumulato col Bonus occupazione giovani under 35 riconosciuto dal decreto Dignità.

Per il bonus, che vale per le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2019 e che deve essere fruito entro il 28 febbraio 2021, le risorse stanziate nel 2019 sono complessivamente pari a 160 milioni di euro: l’agevolazione si ottiene presentando un’apposita domanda all’INPS, nei limiti di disponibilità delle risorse.

 

Bonus Assunzioni 2019 giovani eccellenze

L’incentivo per l’occupazione giovani eccellenze è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2019: è riservato ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti o dottori di ricerca.

L’incentivo consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali (sono esclusi dall’agevolazione i premi Inail) a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8000 euro per ogni assunzione effettuata.

L’esonero è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato che riguardano:

  • lavoratori in possesso della Laurea magistrale, ottenuta, entro la durata legale del corso di studi, dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con una votazione pari a 110 e lode, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute (sono escluse le università telematiche);
  • lavoratori in possesso di un Dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute (sono escluse, anche in questo caso, le università telematiche).

Il Bonus Assunzioni 2019 giovani eccellenze è proporzionalmente ridotta in caso di contratto part-time ed è “portabile”: un nuovo datore di lavoro può, cioè, usufruire dell’eventuale residuo non sfruttato in precedenti rapporti entro il tetto di 12 mesi.

 

Riduzione Ires del 15% per incremento dell’occupazione

Nella Legge di Bilancio 2019 è anche prevista la riduzione dell’aliquota Ires (l’imposta sul reddito delle società) al 15% per l’incremento dell’occupazione: nel dettaglio, dal 2019 si prevede una tassazione ridotta del 9% (ossia pari al 15% e non al 24%) del reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti, relativamente alla quota di utili accantonati a riserve, reinvestiti per l’incremento dell’occupazione (per assumere nuovo personale dipendente con contratto a tempo determinato o indeterminato). stessa riduzione è prevista anche per l’acquisto di beni strumentali.

Per poterne usufruire, il personale dipendente deve prestare servizio, per la maggior parte del periodo d’imposta, presso unità produttive localizzate in Italia; inoltre deve essere verificato il requisito dell’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti, con riferimento ai lavoratori subordinati presenti in organico al 30 settembre 2018.

 

Incentivi apprendistato professionalizzante

Per chi assume attraverso il contratto di apprendistato sono previsti incentivi economici e contributivi. In particolare, è possibile inquadrare l’apprendista sino a 2 livelli inferiori e beneficiare di una contribuzione ridotta.

Se l’apprendista, poi, ha diritto a determinati esoneri contributivi all’assunzione, può cumularli limitatamente con gli incentivi previsti, nel caso in cui il contratto sia di apprendistato professionalizzante.

 

Altri Bonus Assunzioni 2019

Tra gli altri incentivi all’occupazione  prorogati o introdotti nel 2019 dalla Legge di Bilancio ci sono:

  • Bonus occupazione Mezzogiorno: un’agevolazione che può essere applicato alle sole aziende situate nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. Possono beneficiare dell’assunzione incentivata i lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni, o con almeno 35 anni di età e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
  • Bonus donne e over 50 disoccupati: che coinvolge l’assunzione di donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere; donne disoccupate da almeno 24 mesi; lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi.
  • Bonus contributivo lavoratori in Cigs: anche per il 2019, le aziende che assumeranno i lavoratori cassintegrati potranno beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 18 mesi di contratto, se a tutele crescenti, oppure per i primi 12 mesi se il contratto è a termine, sino a un tetto massimo di 4.030 euro l’anno.
  • Bonus disoccupati in Naspi: sopravvive, nel 2019, l’incentivo all’assunzione di percettori di disoccupazione Naspi (l’indennità che sostituisce Aspi e Mini- Aspi). Questa agevolazione, riservata a chi assume un lavoratore mentre ancora percepisce l’indennità di disoccupazione, dà diritto al riconoscimento al datore di lavoro di un incentivo pari al 20% della Naspi ancora spettante al neoassunto.
  • Inoltre per il 2019 restano, ma devono essere ancora rifinanziati, i bonus per l’assunzione di precari con figli minori, cioè il cosiddetto bonus giovani genitori, ed il bonus per l’assunzione di disabili.

Per ulteriori dettagli sui Bonus Assunzioni 2019 rimandiamo al testo della Legge di Bilancio 2019 in Gazzetta Ufficiale.

 

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