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Come dare le dimissioni volontarie: procedura e tempi

Presentare le dimissioni è una decisione significativa nella carriera di un professionista e comporta una serie di passaggi da seguire per assicurarsi che il processo si svolga nel modo più liscio e professionale possibile.

In questo articolo vedremo insieme come dare le dimissioni volontarie, analizzando aspetti cruciali come le modalità di comunicazione al datore di lavoro, la procedura online da seguire e i tempi necessari per renderle effettive.

Inizieremo esaminando le diverse opzioni attraverso cui è possibile comunicare la propria intenzione di dimettersi, sottolineando l’importanza di scegliere il metodo più appropriato in base alla propria situazione lavorativa e alla relazione con il datore di lavoro. Questo passaggio è fondamentale per mantenere buoni rapporti professionali e assicurarsi che la transizione sia il più fluida possibile.

Successivamente, approfondiremo la procedura online per le dimissioni volontarie, una modalità sempre più diffusa che permette di gestire questo processo in maniera efficiente e tracciabile. Infine, discuteremo dei tempi che servono per presentarle – compreso il periodo di preavviso, variabile a seconda del contratto di lavoro e delle normative nazionali.

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Dimissioni volontarie: come comunicarle al datore di lavoro

Presentare le dimissioni volontarie al datore di lavoro è un passo che richiede attenzione e sensibilità, dato che segna la fine di un rapporto lavorativo. Il modo in cui si comunica questa decisione può influenzare la percezione sulla professionalità e le relazioni future nel settore.

Idealmente, la comunicazione dovrebbe avvenire in modo diretto e rispettoso, privilegiando un incontro faccia a faccia con il proprio superiore per esprimere personalmente la decisione di lasciare l’azienda. Questo approccio permette di discutere le ragioni alla base delle dimissioni in maniera costruttiva, offrendo al datore di lavoro l’opportunità di comprendere le motivazioni personali senza lasciare spazio a malintesi.

Dopo questa conversazione iniziale, è importante formalizzare la decisione attraverso una lettera di dimissioni. Questo documento dovrebbe essere conciso e mantenere un tono professionale, limitandosi a comunicare la decisione di dimettersi e la data prevista per l’ultima giornata di lavoro, conformemente ai termini del contratto o agli accordi previsti dal contesto lavorativo. La lettera di dimissioni serve come conferma scritta della conversazione avuta e come riferimento legale per entrambe le parti.

Nell’era digitale, alcune aziende possono richiedere o permettere che le dimissioni vengano comunicate attraverso sistemi online specifici, seguendo procedure stabilite che garantiscono la tracciabilità e la formalità del processo.

Procedura online per dare le dimissioni dalla tua posizione

Se desideri presentare le tue dimissioni volontarie, dovrai seguire un procedimento online attraverso il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per farlo, basta accedere al sito Servizi.lavoro.gov.it. Esistono due modalità per inviare la tua comunicazione di dimissioni:

  • utilizzando direttamente lo SPID;
  • affidandoti a un’entità autorizzata come patronati, sindacati, commissioni di certificazione, enti bilaterali, consulenti del lavoro o le sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro: gestiranno il processo per te senza la necessità di SPID o carta d’identità elettronica.

Una volta effettuato l’accesso al sistema, potrai compilare un form online con i tuoi dati. Per i rapporti di lavoro avviati dal 2008 in poi, il sistema recupererà automaticamente i dati più recenti relativi alla tua posizione lavorativa. Per rapporti iniziati prima del 2008, saranno richiesti alcuni dettagli specifici sul tuo datore di lavoro.
Una volta confermati, i dati inseriti verranno automaticamente convertiti in un documento PDF e inoltrati al tuo datore di lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro dall’indirizzo email dimissionivolontarie@pec.lavoro.gov.it.

Quanti giorni ci vogliono per le dimissioni volontarie

Il periodo di preavviso per le dimissioni volontarie varia in base al tipo di contratto e alla seniority del dipendente all’interno dell’azienda. Viene solitamente stabilito per consentire al datore di lavoro di organizzare una transizione e trovare una sostituzione.

Il dipendente è tenuto a rispettare i termini di preavviso definiti nel Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali, per il biennio economico 2004-2005, art 12 e variabili in base all’anzianità del dipendente e al ruolo ricoperto nell’Amministrazione:

  • entro 30 giorni per i dipendenti che hanno cinque anni di anzianità di servizio;
  • entro 45 giorni per i dipendenti che hanno dieci anni di anzianità di servizio;
  • entro 60 giorni per i dipendenti che hanno più di dieci anni di anzianità di servizio.

Può anche verificarsi che le dimissioni vengano rassegnate durante il periodo di prova lavoro. Per i contratti a tempo determinato, le condizioni possono variare e, in alcuni casi, le dimissioni anticipate potrebbero non essere previste senza specifiche pattuizioni.

Una volta che le dimissioni saranno divenute effettive, il dipendente potrebbe avere la necessità di trovare subito una nuova azienda. Ed è qui che entra in gioco NETtoWORK, la piattaforma HR nata per aiutare imprese e dipendenti a “incontrarsi” e a far scattare il match! Cosa aspetti a provarla?

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