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Come negoziare lo stipendio a un colloquio di lavoro

La negoziazione dello stipendio è un passaggio cruciale in ogni processo di selezione: affrontarlo nel modo giusto può massimizzare significativamente le chance di successo.

Sollevare però subito la questione della retribuzione durante il primo colloquio conoscitivo è spesso sconsigliato: questo momento dovrebbe essere dedicato alla conoscenza reciproca tra candidato e azienda, oltre che alla valutazione delle competenze e delle potenzialità.

A partire dal 2° colloquio o nei successivi, quando avrai già avuto la possibilità di dimostrare il tuo valore, parlare di retribuzione non solo sarà appropriato, ma anche importante (se non doveroso).

Vediamo insieme, nel dettaglio, come negoziare lo stipendio in modo costruttivo e vantaggioso.

Come contrattare lo stipendio durante il colloquio?

La contrattazione dello stipendio è un’arte che richiede preparazione, professionalità e tempismo. Nei giorni prima del colloquio vero e proprio può essere di grande aiuto fare chiarezza su alcuni aspetti. Ad esempio, va appurato il range di stipendio medio per la posizione a cui si aspira, tenendo conto dell’esperienza maturata nel corso degli anni e del settore in cui opera l’azienda (ci sono lavori meglio pagati e altri che presuppongono stipendi meno alti). Altrettanto fondamentale è raccogliere informazioni sull’azienda: cultura, filosofia, mission, vision, valori, obiettivi strategici.

Inoltre, bisogna arrivare al colloquio con una chiara comprensione del proprio valore di mercato e delle proprie aspettative salariali, senza dimenticare di considerare gli aspetti non monetari del pacchetto retributivo – come opportunità di formazione, flessibilità lavorativa e benefici aggiuntivi. Anche se non ci fosse margine di trattativa sullo stipendio, potrebbe essercene per negoziare almeno uno (o più) di questi punti.

Tutto ciò fornirà un punto di partenza solido per il successo della negoziazione, che non può prescindere da un approccio positivo e costruttivo da parte del candidato. Quest’ultimo, entrando nel vivo della contrattazione, dovrà focalizzarsi su come il percorso intrapreso e le competenze acquisite finora possano portare valore all’organizzazione.

Ecco una lista di consigli per negoziare lo stipendio in maniera propositiva e flessibile:

  • evidenzia competenze, esperienze e professionalità;
  • dimostra al recruiter il valore del tuo lavoro;
  • non svendere il tuo talento;
  • non esagerare con la richiesta.

Una buona strategia è richiedere una cifra superiore a quella realmente sperata, con l’obiettivo di negoziare verso il basso fino a raggiungere o avvicinarsi allo stipendio desiderato. Non va comunque dimenticato il fatto che, nel caso in cui sia previsto un periodo di prova, si potrà ottenere una revisione e un conseguente aumento della retribuzione al suo completamento – sempre se hai dimostrato di essere la persona giusta per la posizione ricercata.

Quando fare una controproposta in fase di colloquio

Il momento giusto per presentare una controproposta è quando l’offerta iniziale non soddisfa le aspettative o si ritiene di avere argomentazioni solide per richiedere un miglioramento. Prima di farla, è bene assicurarsi di aver compreso pienamente i dettagli dell’offerta iniziale e di avere pronte le giustificazioni per le proprie richieste.

Va fatto passare qualche giorno: se l’offerta ricevuta non è ritenuta soddisfacente, è perfettamente legittimo richiedere un periodo di riflessione. Questo tempo consentirà di valutare la possibilità di ulteriori negoziazioni, di decidere se accettare l’offerta presente o se declinarla in favore di una posizione più consona alle competenze. Allo stesso tempo, concedersi qualche giorno per riflettere può anche spingere il datore di lavoro a rivedere la sua offerta.

Una volta tornati in fase di colloquio, è fondamentale esprimere la controproposta in modo calmo e professionale, sottolineando il proprio interesse per l’azienda e dimostrando di essere aperti alla negoziazione. L’obiettivo non è solo ottenere un miglioramento immediato, ma stabilire anche una relazione di lavoro positiva a lungo termine.

3 frasi per negoziare lo stipendio in modo efficace

Avere a disposizione delle frasi chiave, formulate con tattica e precisione, può trasformare il dialogo in una conversazione costruttiva, aprire le porte a nuove possibilità e, infine, avvicinare allo stipendio desiderato e meritato. Eccone tre che potrebbero tornarti utili.

  1.  “Sulla base della mia ricerca e della comprensione del valore che posso portare a questa posizione, ritengo che uno stipendio compreso tra [X] e [Y] sarebbe più in linea con le aspettative per questo ruolo“. Questa frase dimostra che hai fatto i compiti a casa e che la tua richiesta è informata e ragionevole.
  2. Sono molto entusiasta dell’opportunità di lavorare con voi e credo di poter contribuire significativamente al team. Potremmo discutere di come la mia esperienza e le mie competenze si riflettano in un pacchetto retributivo adeguato?“. Questo approccio pone l’accento sul valore che puoi portare, mantenendo al tempo stesso un tono aperto e collaborativo.
  3. Comprendo le limitazioni di budget che potreste avere, ma dato il mio background e le mie competenze specifiche, sarebbe possibile esplorare altre forme di compensazione, come bonus di performance, opportunità di crescita professionale o maggiore flessibilità lavorativa?“. Questa domanda apre la porta a negoziati più ampi che vanno oltre lo stipendio base, considerando anche altri aspetti del pacchetto.

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