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Lavori più richiesti nel 2024: quali sono e come specializzarsi

Le tensioni internazionali dell’anno che sta per concludersi, unite alla pressione del debito pubblico e all’inflazione, hanno ovviamente caratterizzato anche il mercato del lavoro italiano. A ben vedere, però, nelle ultime settimane il mercato appare complessivamente in ripresa – anche se resta pur sempre complicato orientarsi nella ricerca di un lavoro e finalizzare il proprio ingresso nel mercato o il proprio cambio di azienda.

Un recente comunicato stampa rilasciato da Anpal e Unioncamere sembra dare più di qualche spiraglio proprio a chi sta cercando un’occupazione: i dati pubblicati nel documento offrono un termometro dei lavori più richiesti dal mercato e dei settori lavorativi dove al momento ci sono maggiori opportunità. Nelle prossime righe analizzeremo quanto riportato nel documento e ci soffermeremo sui lavori più richiesti nel 2024.

Che lavoro fare nel 2024 in Italia (e non solo)

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sono 1,3 milioni le nuove assunzioni programmate dalle aziende da qui a gennaio; ammontano invece a 430mila gli inserimenti del solo mese di novembre. Dati confortanti, che registrano un aumento delle assunzioni del +12,6% rispetto allo scorso anno in questo mese e un +8,4% riferito al trimestre.
A presentare le maggiori opportunità lavorative sono le imprese del Nord Ovest (136mila entrate nel mese e 418mila nel trimestre), seguono Sud e Isole (rispettivamente 108mila e 315mila), Nord Est (96mila e 302mila) e Centro (89mila e 268mila).

A livello regionale, le prospettive positive del turismo conducono a previsioni di assunzione in crescita per il trimestre novembre-gennaio per il Lazio (+20.750 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), seguito da Lombardia (+19.980), Campania (15.680) e Toscana (+10.880). Per quanto riguarda le forme contrattuali, viene maggiormente proposta quella a tempo determinato, con circa 228mila unità, pari al 52,9% del totale, a cui segue quella a tempo indeterminato (93mila unità, 21,7%). Da segnalare che, rispetto a novembre 2022, si registra un aumento dei contratti a tempo indeterminato: a novembre 2023 rappresentano il 21,7%, mentre l’anno scorso erano il 20,2%. Turismo (66mila assunzioni nel mese) e commercio (68mila) si confermano settori trainanti, ma a tenere alta la domanda di lavoro sono anche i servizi alle persone con 50mila nuovi ingressi.

Il comparto industriale cresce ma in maniera più contenuta: prevede 400mila assunzioni nel trimestre novembre-gennaio, provenienti in particolare da meccatronica (23mila lavoratori ricercati) e sistema moda (11mila).
Bene anche il segmento delle costruzioni, che programma 45mila entrate nel mese. Il comunicato delinea anche quali sono le figure lavorative più ricercate dalle imprese, sottolineando quanto le aziende nostrane trovino enormi difficoltà nel reperire le professionalità adatte a essere inserite in organico.
Si tratta di professioni che, sostanzialmente, garantiscono un ottimo contratto, spesso a tempo indeterminato e con una buona retribuzione annua lorda – a patto di avere le competenze richieste.

La lista è la seguente:

  • operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento (sono difficili da individuare l’80,8% dei profili ricercati);
  • operai delle rifiniture delle costruzioni (difficili da individuare per il 74,5%);
  • saldatori, fonditori, calderai, montatori di carpenteria metallica (71,9%);
  • fabbri costruttori di utensili (70,8%).

Ma c’è anche un altro dato importante: si prospettano circa 60mila assunzioni nel prossimo trimestre con riferimento a professionalità inerenti a servizi di media, comunicazione, informatici e area telecomunicazioni.

Le professioni più ricercate e come prepararsi

Proprio la digitalizzazione continuerà ad avere un ruolo da protagonista anche il prossimo anno.
L’evoluzione tecnologica sta cambiando le nostre vite, le esigenze della società e dunque anche il mondo del lavoro. Di conseguenza, stanno nascendo nuove professioni, che fino a qualche anno fa non esistevano. Tra i lavori più richiesti nel 2024 dalle aziende ci saranno anche:

  • il data scientist, cioè quel professionista in grado di raccogliere, analizzare e interpretare i dati;
  • l’ingegnere dell’intelligenza artificiale, che si occupa di sviluppare e implementare sistemi di intelligenza artificiale;
  • l’esperto di marketing digitale, ovvero il professionista a cui è demandato il compito di sviluppare strategie di marketing online;
  • l’esperto di cybersecurity, cioè la figura che deve proteggere i sistemi informatici dagli hacker;
  • lo sviluppatore di app per la realtà virtuale e aumentata, tecnologie in grande espansione.

Oltre a queste, verranno particolarmente richieste anche le professioni legate alla sostenibilità (come l’ingegnere ambientale) e all’istruzione (ad esempio il tutor online); in parallelo continueranno a emergere situazioni di lavoro per neolaureati ben pagato.
Ovviamente non basta mandare il Curriculum. Per avere successo in professioni di questo tipo tanto le competenze tecniche quanto le soft skills sono imprescindibili.

Capacità di problem solving, creatività, doti comunicative e propensione alla collaborazione rappresentano qualità di cui le aziende tengono molto conto. Anche la continua formazione, il tenere d’occhio le tendenze del momento, l’allargare la rete di contatti e l’essere flessibili sono buone pratiche nell’ottica di prepararsi al meglio per le nuove professioni.

Le figure più richieste dalle aziende su NETtoWORK

Il mondo del lavoro è sempre in costante evoluzione, ed essere pronti a cogliere le opportunità (anche quelle insolite) del mercato è fondamentale.

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