Millenials vs generazione z, quali sono le differenze

Presentati alla Milano Digital Week i risultati della ricerca promossa dallo IED per confrontare le due fasce d’età.

Si è conclusa la scorsa settimana la Milano Digital Week, manifestazione dedicata al mondo digitale, all’innovazione, alla progettazione e all’inclusione, che ha visto coinvolti persone, aziende, istituzioni, università e centri di ricerca.

Tra i vari argomenti trattati c’è stato anche il confronto tra due generazioni: i Millennials e la Generazione Z.

 

Confronto, scontro o incontro?

Sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta dai ragazzi del Master in Social Media Digital PR, che hanno indagato su quali siano le differenze e le affinità tra queste due generazioni a confronto.

Sono stati inviati 335 questionari ad altrettante persone tra i 15 e i 35 anni, i temi principali delle domande riguardavano lavoro e istruzione.

La principale differenza tra i due gruppi riguarda il proprio futuro: i Millennials infatti risultano poco sicuri del loro futuro, la Generazione Z invece dimostra un certo grado di sicurezza nel futuro.

 

Chi sono Millennials e Generazione Z?

I Millennials o generazione Y, come detto nel nostro articolo precedente, sono i nati tra il 1980 e la fine degli anni 90; la Generazione Z invece è costituita da coloro nati dal 1997 in poi.

Attualmente si contano al mondo 1 miliardo e 800 milioni di Millennials e 2 miliardi di membri della Generazione Z. Un esercito di giovani che però sembra vivere in due mondi diversi.

Mentre per i Millennials la differenza tra reale e virtuale ha ancora un significato, per la Generazione Z essi sono una cosa sola, vita vissuta e social sono inscindibili. Sono tutti su Instagram, usano pochissimo Facebook, non guardano la TV e il loro mezzo di interazione principale è WhatsApp.

 

L’importanza dell’esperienza

I ragazzi oggi hanno mille impegni e poco tempo da dedicare a sé stessi. Per questo vogliono che ogni momento sia pieno di significato, con una storia alle spalle da vivere e poi condividere. Questo vale per Millennial e Z, ma a differenziarli, ancora una volta, c’è un dettaglio. I millennials vogliono riconoscere un valore nel marchio e nell’esperienza. Gli Z vogliono esserne al centro. Tra le esperienze c’è anche il gioco, online ovviamente.

 

“Voglio tutto e lo voglio ora”

Per i giovani il tempo non è più scandito tra lavoro e riposo. Vogliono tutto e lo vogliono ora, quasi con un’ansia del presente. Supermercati aperti h24, servizi di Amazon Prime, call center che rispondono anche nel weekend.  Un punto di incontro tra millennials e Z è l’hic et nunc, qui ed ora.  Se però i millennials riescono a limitare la condivisione di post e foto, i loro fratelli minori sono come ossessionati dall’apparire.

 

Il lavoro

Le due generazioni quando si parla di lavoro sono molto distanti. Mentre i Millennials hanno vissuto i cambiamenti della crisi, la precarietà e si “accontentano”,  quelli della Generazione Z sono nati in questa situazione e vogliono investire in un futuro sicuro, sono più intraprendenti e vogliono avere un loro spazio nel mondo, magari creando una startup di successo.

 

E la Generazione Alpha?

Come saranno quelli nati dopo il 2010 nel prossimo futuro? Immersi nella robotica, ancor di più nelle immagini e vivranno a stretto contatto con l’intelligenza artificiale.

 

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