Da dove iniziare la ricerca del lavoro

La ricerca del lavoro è un processo al quale bisogna dedicare tempo, costanza e organizzazione. Infatti, spesso viene definita un vero e proprio lavoro per l’impegno richiesto.
Per questo motivo, è molto importante ottimizzare tale processo, focalizzandosi su obiettivi chiari e ben definiti, in modo tale da riuscire a trovare un impiego che rispecchi il più possibile le proprie aspettative. Perciò, il metodo migliore è combinare l’approccio della ricerca attiva con gli strumenti della ricerca passiva del lavoro. Solo così sarà possibile coniugare competenze professionali, aspirazioni personali e reali opportunità lavorative. Procediamo per ordine e iniziamo a vedere in che cosa consiste la ricerca attiva.

Ricerca attiva

La ricerca attiva avviene attraverso la vera e propria attivazione da parte della persona che è in cerca di un’occupazione.

In questo frangente è fondamentale l’organizzazione della ricerca del lavoro, che si struttura su diversi piani:

  • identificazione degli obiettivi professionali da raggiungere
  • adeguata preparazione degli strumenti, come il curriculum vitae e la lettera di presentazione. Il primo è fondamentale che sia aggiornato e costruito scegliendo il formato più adatto in base alla posizione per cui ci si candida. La seconda è altrettanto importante, perché introduce e accompagna il CV. La lettera di presentazione, infatti, spiega le ragioni per cui si è deciso di inviare il CV proprio a quell’azienda. Perciò, si raccomanda di personalizzarla nel contenuto e non di inviare la stessa ad aziende diverse. La cura nella preparazione di questi due strumenti passivi è prioritaria. Entrambi permettono di essere valutati positivamente dalle aziende ed eventualmente di proseguire nell’iter di selezione in caso di reclutamento.
  • organizzazione rigorosa sulle azioni da intraprendere per efficientare la ricerca del lavoro. Tra le buone pratiche rientra:
    • creare un’agenda dei contatti sia di quelli già attivati che di quelli potenziali e degli impegni da portare avanti, individuandone le priorità
    • definire il tempo da impiegare per l’invio o consegna dei CV
    • circoscrivere l’area geografica di interesse
    • rispettare le scadenze prefissate e riprogrammare eventuali attività che hanno subito ritardi o slittamenti

 

In particolare, tra le diverse operazioni da compiere per la ricerca del lavoro, vi sono:

  • stilare l’elenco delle imprese a cui candidarsi e conoscerne la storia aziendale, e possibilmente la filosofia e visione, per capire se si è allineati con i valori dell’azienda
  • organizzare il lavoro settimanale e calendarizzare gli appuntamenti
  • inviare le candidature spontanee, oltre a rispondere alle offerte di lavoro corrispondenti al proprio profilo professionale.

 

Al di là delle competenze tecniche specifiche di ogni ruolo, le aziende sono sempre alla ricerca di soft skills, come flessibilità, voglia di imparare, problem solving e creatività. Inoltre, anche l’entusiasmo, la motivazione, la determinazione e, più in generale, un atteggiamento attivo e propositivo sono requisiti attitudinali imprescindibili.

A proposito di intraprendenza, non è da sottovalutare l’autocandidatura, la quale è riconosciuta come una delle tecniche di ricerca del lavoro tra le più efficaci. Le aziende, in questo modo, percepiscono lo spirito di iniziativa del candidato, la sua voglia di mettersi in gioco e collaborare a progetti stimolanti e innovativi.

Ricerca passiva del lavoro

 

Ricerca passiva del lavoro

Per quanto riguarda la ricerca passiva, questa si sviluppa tramite uno sforzo minimo dal punto di vista individuale.

Per esempio, rientrano in questa modalità:

  • le ricerche di annunci on line
  • l’invio o la distribuzione del proprio Curriculum Vitae, che abbiamo visto essere uno strumento utilizzato in modo mirato nella ricerca attiva
  • la registrazione sui vari portali di lavoro

Questo sistema permette di ottenere dei risultati per lo più in termini quantitativi, poiché prevede un’azione massiva attraverso l’invio di tante candidature a un numero elevato di aziende. Rispetto alla ricerca attiva, il punto debole di questo approccio è l’assenza di un piano d’azione utile per fare scelte mirate, consapevoli delle aziende presso le quali candidarsi e del percorso professionale da intraprendere. Infatti, la ricerca passiva vede il candidato in una perenne situazione di attesa delle opportunità offerte dal mercato del lavoro. Mentre, grazie alla ricerca attiva il candidato ne è l’artefice e, di conseguenza, i risultati ottenuti più che quantitativi sono qualitativi, a partire dai riscontri prodotti in termini di contatti.

NETtoWORK e la ricerca del lavoro attiva e passiva

Dopo aver chiarito la differenza tra ricerca attiva e passiva, esiste uno strumento capace di integrare questi due approcci in un’unica soluzione. Si tratta di NETtoWORK, la più innovativa e completa piattaforma social per la ricerca e selezione del personale. Infatti, questa rappresenta un metodo valido e innovativo per andare oltre la stesura e l’invio del classico CV. Al suo interno, è possibile tenere sempre traccia dei contatti presi con le aziende, nonché dei feedback ottenuti non solo dalla corrispondenza via chat. Infatti, i candidati possono mettersi alla prova con i test NETtoWORK, per confermare le proprie competenze e ottenere le relative certificazioni.

In breve, grazie all’iscrizione a www.nettowork.it si potrà sfruttare l’opportunità di mostrare le proprie qualità e competenze, curando e aggiornando il proprio profilo. Infine, attraverso il video CV personalizzato si aumenterà la visibilità nei confronti delle aziende alle quali si potrà inviare la propria candidatura!

NETtoWORK, una piattaforma innovativa su cui poter fare sempre affidamento per la ricerca del lavoro.

 

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