Intervista a Fabio Pennella amministratore dell’azienda Marketing Torino

Oggi inauguriamo la nostra nuova sezione “Storie di Successo” con l’intervista a Fabio Pennella, fondatore ed amministratore di Marketing Torino srl

Marketing Torino è una realtà di successo del capoluogo piemontese fondata e gestita da Fabio Pennella: si occupa di strategie di marketing, prodotti e servizi innovativi per guidare le aziende attraverso l’evoluzione digitale.

Buongiorno Fabio, grazie per averci concesso questa intervista: è un piacere ed un onore per noi!

Buongiorno e grazie a NETtoWORK per questa iniziativa, non nascondo che essere il primo ad inaugurare questa sezione del vostro Blog mi fa molto piacere.

 

Partiamo subito con la prima domanda: come le è venuto in mente di fondare un’azienda come Marketing Torino?

Ho visto l’esigenza di molte aziende italiane, in particolare start-up, di avere come riferimento un’azienda di marketing che fosse specializzata in strategie di growth hacking, che sono le strategie utilizzate da molte compagnie, oggi di importanza mondiale come Facebook, Youtube, AirBnB, Uber, per scalare velocemente il mercato. Mancava una realtà del genere in Italia, mancava un approccio diverso rispetto a quello che poteva essere l’accesso di aziende e start-up soprattutto all’interno di incubatori ed acceleratori, che non hanno quella velocità e quel servizio integrato che serve alle start-up, pur lavorando benissimo ovviamente.

 

Bene. Cosa vi rende unici sul mercato?

Beh diciamo proprio questo: ci rende unici il fatto che siamo una delle poche agenzie specializzate in growth hacking in Italia, abbiamo la possibilità, grazie anche alla mia esperienza all’estero ed al fatto che sono 21 anni ormai che mi occupo di digital marketing, di poter dare un servizio alle aziende molto amplificato e di essere un supporto per la crescita aziendale, sia che siano start-up, e-commerce o aziende dell’industria “convenzionale” che vogliano digitalizzarsi.

 

Ora una domanda un po’ filosofica: imprenditori si nasce o si diventa?

Secondo me imprenditori si può diventare, ma bravi imprenditori un po’ si nasce, nel senso che sono le esperienze che magari fai già quando sei più piccolo, l’educazione che hai avuto, tutta una serie di fattori che ti portano ad avere un processo mentale diverso; non è una cosa che puoi studiare ed imparare, puoi imparare ad essere un buon amministratore, quello si, ma essere un buon imprenditore è una cosa che hai dentro, che non impari.

 

Beh un ottimo spunto di riflessione questo! Qual è stato il suo maggior successo negli ultimi 10 anni?

Sicuramente aver creato un’azienda come Marketing Torino, che adesso è diventata una srl start-up innovativa, partendo con 50 euro, era iniziata come una sfida. Mi sono detto: ”Ok quanto posso far rendere questi 50 euro?” Ha reso che abbiamo iniziato il primo trimeste del 2018 già con più di 100.000 euro di contratti chiusi e 30.000 euro di fatturato, quindi stanno rendendo bene quei 50 euro..(ride)

 

Qual è il suo mito?

Se parliamo di imprenditori mi piace molto quello che ha fatto Marchionne alla FIAT, anche se era già un’azienda costruita, però era in una situazione abbastanza disastrosa; per quanto riguarda chi ha fatto nascere un’azienda da zero, non li conosco personalmente per dare un giudizio su come essere un modello per altri.

 

Ritiene di essere un capo giusto? Perchè?

Questo bisognerebbe chiederlo agli altri non a me.

 

Come dovrebbe essere allora un capo giusto?

Un capo giusto dovrebbe saper ascoltare le esigenze degli altri, pretendere perchè comunque c’è sempre un’azienda in ballo ed avere un punto di riferimento saldo è necessario perchè se no si rischia di fare una brutta fine, soprattutto in questo periodo in cui non è più facile gestire un’azienda come 30 anni fa e condividere con un rapporto costante di dare/avere con chi lavora nella sua azienda, sempre con trasparenza.

 

Potesse tornare indietro, modificherebbe qualcosa del suo percorso lavorativo? Se si che cosa?

Nella mia vita, come tutti, ho anche avuto dei fallimenti, quindi forse col senno di poi avrei potuto cambiare qualcosa, ma se oggi sono in parte quello che sono e stiamo costruendo quello che si sta costruendo è anche grazie agli errori fatti in passato.

 

Come si vede fra dieci anni?

Spero di aver lanciato almeno tre progetti che saranno di livello internazionale e di avere aziende e quindi clienti in più parti del mondo.

 

Un aggettivo per descrivere la sua azienda.

Più che un aggettivo direi 3 sostantivi. Mi sa di mamma, fratello e papà. Una mamma perchè Marketing Torino è nata per creare idee, un fratello perchè aiuta le altre aziende, come se fossero la sua, a crescere, e il papà..il papà vedremo fra 10 anni (ride)

 

E il papà vedremo (ridiamo), ce lo dirà il futuro giusto. Quali pregi e difetti vede nella classe imprenditoriale attuale?

Beh molte aziende hanno velocità ridotte rispetto a quella a cui sta andando il mondo attuale, questo per i prossimi anni potrebbe essere un grosso problema; i pregi sono dati dalle nostre caratteristiche intrinseche, in Italia ci sappiamo “arrangiare”  e sappiamo sempre trovare anche nella situazione più difficile una via d’uscita.

 

Come azienda, puntate sui giovani? Ed in che modo?

Nel nostro campo sarebbe stupido non puntare sui giovani, per un semplice motivo: devi capire come oggi i giovani si approcciano al mondo online, come scelgono gli acquisti, come vivono e socializzano e questa è la base per creare e “sfornare” idee che possano essere immesse sul mercato in futuro. Quindi è fondamentale avere giovani in azienda, non puoi fare a meno dei giovani in azienda oggi.

 

Un consiglio ai giovani che stanno per affacciarsi sul mondo del lavoro?

Avere continuità, penso che sia una cosa importante; voglia di imparare, ma vedo che molti giovani hanno tanta voglia di imparare; forse una cosa che quelli della mia generazione si portano dietro e che vedo che manca è lo spirito di sacrificio, l’essere abituati in molti ad una “facilità” nell’accesso alle risorse, anche quelle fondamentali, può creare una debolezza nel rapporto col mondo del lavoro nel momento in cui si richieda un maggiore sacrificio nel raggiungere gli obiettivi, anche come approccio personale, della vita; di conseguenza si stressano e annoiano più velocemente per la vita lavorativa. Quindi consiglio loro di scegliere un lavoro che piace, perchè rispetto ad anni fa le opportunità sono molte di più, di cercare quello che gli piace fare, ma al tempo stesso non denigrare le giornate che servono a fare lavori che non sono il loro obiettivo principale, ma che però serviranno per raggiungere in futuro quell’obiettivo.

 

Bene, ottimo. Ringraziamo Fabio Pennella per l’intervista!

Grazie a voi! E’ stato un piacere!

 

Vi ricordiamo che anche Marketing Torino è su NETtoWORK, quindi se volete candidarvi e far parte di questa realtà di successo, iscrivetevi su NETtoWORK!

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