NETtoWORK intervista Loredana Gambino, CEO e Co-founder di Top Partners!

Top Partners è l’Ufficio Acquisti delle PMI, nata per trovare rapidamente i migliori fornitori di prodotti e servizi utili alla gestione della propria attività, sia essa azienda, negozio, studio professionale, laboratorio artigiano o partita iva.

Buongiorno Dott.ssa Gambino, grazie per essere qui con noi!

Buongiorno e grazie a voi di NETtoWORK per darmi l’opportunità di parlare di Top Partners sul vostro Blog.

Quali sono i motivi per cui è nata Top Partners?

Nel 2006 abbiamo visto che negli Stati Uniti e in Europa si erano consolidate alcune realtà che fungevano da intermediari fra le aziende che avevano prodotti e servizi per il mercato b2b e i potenziali clienti, tramite piattaforme digitali o marketplace. Il modello ci è sembrato interessante da declinare in Italia, visto il grandissimo numero di PMI di cui la stragrande maggioranza con meno di 20 dipendenti e quindi spesso senza risorse di ufficio acquisti o approvvigionamenti dedicate

Cosa vi rende unici sul mercato? 

L’approccio integrato ai bisogni delle aziende piccole e medie e dei professionisti e la neutralità. Noi siamo in grado di coprire ogni necessità e cerchiamo sempre di prevedere come si evolverà la domanda. Un caso è stato quello dei servizi e delle forniture igienico-sanitarie per l’emergenza da Covid-19. Inoltre, una volta che scegliamo dei partner di fornitura, non ne “spingiamo” uno rispetto ad un altro, diamo a tutti la possibilità di esprimere al meglio la loro value proposition. E questo viene apprezzato sia dai clienti che dai partner.

Quali sono i valori principali su cui si basa Top Partners? 

Top Partners ha come valori fondanti la trasparenza dell’offerta e de rapporti contrattuali, la professionalità, l’attenzione al cliente, la qualità dei servizi offerti, e come ho detto l’imparzialità. Quest’ultimo in effetti dovrebbe essere la base per un intermediario come noi, ma vedo che sul mercato non è sempre così, e vale la pena rimarcarlo. 

Come descriverebbe il suo ambiente di lavoro?

Stimolante e sfidante, ma anche gratificante. Secondo me in questi ultimi 24 mesi ci siamo avvicinati al mix ottimale tra esperienza ed entusiasmo che penso siano la base per le aziende di successo a tutti i livelli.

Quali sono stati i traguardi e gli obiettivi raggiunti recentemente dall’azienda?

Negli ultimi anni abbiamo migliorato significativamente la redditività pur di fronte ad una costante erosione dei margini commerciali, che è un fenomeno del mercato in senso lato, grazie ad una maggiore efficienza e a procedure snelle.. Inoltre, nonostante l’anno fin qui non facile, abbiamo proseguito nell’espansione del network dei nostri siti verticali per rispondere alle nuove esigenze del nostro utente professionale, tramite nuovi servizi tra cui: welfareaziendale.info e imovegreen.it , che indirizzano rispettivamente il mondo dei benefits (dal buono pasto, al buono regalo fino ai piani personalizzati di welfare) e la mobilità sostenibile, due tematiche di assoluta attualità. Infine, per noi importantissimo anche in ottica di crescita futura, negli ultimi due anni abbiamo assunto molti giovani talenti che portano con sé dinamismo e innovazione.

Ritiene di essere un leader e partner giusto?

Non sta a me dirlo. Siamo sul mercato da 14 anni, su un mercato verticale e geografico tutt’altro che semplice… 

Potesse tornare indietro, cosa modificherebbe del suo percorso lavorativo?

A livello personale direi nulla, infatti ho iniziato la mia carriera in Olivetti, nel bene e nel male una grande nave scuola, ricoprendo vari ruoli con responsabilità crescenti sia nel marketing che nelle vendite, sempre all’internazionale. Poi ho visto da vicino due PMI come Carrara&Matta ed Abac Compressori, ritornando nella grande azienda come dirigente della comunicazione di Enelpower, e da ultimo con una esperienza in Banca Intesa come consulente per gli Eventi Internazionali. Il passaggio a imprenditrice è un po’ il coronamento di una storia professionale, sfidante quanto gratificante.

Come si vede fra dieci anni? Allargherete il vostro raggio di competenza su altri settori?

Oggi tre anni sono un’eternità nel settore dei servizi alle imprese, quindi dieci anni sono tre eternità e un terzo…  Diciamo che nei prossimi tre anni vediamo il consolidamento della realtà Top Partners anche tramite fusioni/acquisizioni, non escludendo un’espansione internazionale del modello.

Un aggettivo per descrivere Top Partners?

Problem solver

A livello del mercato italiano, quali criticità vede nel suo settore di attività?

Certamente la contrazione dei budget promozionali sul B2B e la concorrenza di operatori che non sono nuovi, ma che ora si fanno sentire anche nella comunicazione alle aziende, come Google. Inoltre, molte grandi aziende si affidano a intermediari, agenzie o centri media per le proprie campagne, ed è sempre più dura la lotta per mantenere la fidelizzazione del cliente ed evitare che il rapporto diretto si allenti. 

Che consiglio vuole dare ai giovani che stanno per affacciarsi ora sul mondo del lavoro?

Un amico anglosassone dice sempre che “Success comes before work only in the dictionary”. Quindi tiratevi su le maniche, portate il vostro bagaglio culturale in azienda, la vostra energia, il vostro ottimismo. Un’azienda vive di tutte le energie di chi ci lavora, da chi l’ha fondata magari molti anni fa all’ultimo assunto. Il totale è sempre maggiore della somma delle parti, ma se si toglie una parte il totale diventa inferiore alla somma delle rimanenti. E, imparate il più possibile.

Bene, ottimo. Ringraziamo Loredana Gambino per l’intervista!

Grazie a voi! E’ stato un piacere!

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