Oggi conosciamo meglio l’azienda TUTOR CONSULTING, intervistando il CEO, Bruno Ranellucci.

TUTOR CONSULTING nasce nel 2013 a Nichelino, con lo scopo di offrire una consulenza specializzata alle aziende inizialmente sul tema dell’ingegneria della sicurezza sul luogo di lavoro, in seguito è stato sviluppato anche il settore dell’igiene alimentare, con consulenze sulla compilazione dell’HACCP e sulla formazione su sicurezza alimentare ed autocontrollo. In aggiunta a ciò offre anche consulenze per la progettazione di impianti, per la stesura di pratiche edilizie, per la gestione della sicurezza nei cantieri ed anche per la gestione della privacy in ottemperanza al GDPR europeo.

L’azienda lavora in partnership con professionisti qualificati e con laboratori specializzati per integrare sia la parte tecnica che quella laboratoristica di analisi che Tutor Consulting offre alle aziende clienti.

 

Buongiorno sig. Ranellucci, la ringraziamo per essere qui con noi per parlare di TUTOR CONSULTING!

Buongiorno e grazie a voi di NETtoWORK. E’ un piacere parlare della mia azienda sul vostro Blog!

 

Cosa rappresenta per lei lavorare in TUTOR CONSULTING?

Ho voluto fortemente creare una realtà come TUTOR CONSULTING ed oggi, quando esco da un cliente, vecchio o nuovo che sia, e vedo che il nostro lavoro è molto apprezzato, al punto da essere diventati anche un punto di riferimento per le nostre aziende clienti per consigli che esulano dalla nostra attività di consulenza, sono soddisfatto di quello che sto e stiamo facendo. Mi piace il mio lavoro. Provo molta soddisfazione ed orgoglio a vedere che le mie idee sono diventate fatti concreti e motivo di crescita per la mia azienda e per i clienti che richiedono le nostre consulenze. E’ un lavoro di alta responsabilità che premia chi lavora bene ed in maniera corretta.

 

Quali sono i valori principali su cui si basa TUTOR CONSULTING?

Professionalità, serietà, puntualità e soprattutto l’umanità. L’umanità serve a mettersi nei panni del datore di lavoro dell’azienda in cui facciamo le consulenze. Di fronte a certe difficoltà aziendali, che hanno in maniera più o meno accentuata buona parte delle aziende in questo momento, non possiamo limitarci ad andare lì, fare la consulenza e dire al titolare: “Guarda devi spendere tot mila Euro per rimettere a posto questa macchina ed essere ok”. Non sempre quei soldi ci sono a disposizione immediata o quegli impegni possono essere risolti in breve tempo. Bisogna dopo la consulenza cercare di stimolare il titolare nella gestione dei suoi obblighi, anche se non può sistemare tutto subito, può comunque fare in modo di migliorare un pezzo alla volta la situazione. Dobbiamo inoltre monitorare l’attività presso il cliente, in modo tale che, qualora ci fosse un controllo, venga evidenziato il fatto che l’azienda cerchi di rimettersi in sesto dal punto di vista normativo.

 

Bene! Come descriverebbe il suo ambiente di lavoro?

Cerco di creare un ambiente familiare, non dove io sono il titolare e gli altri i sottoposti..No non è la mia idea di azienda. In sede abbiamo uffici con spazi ampi, con un ambiente idoneo per lavorare bene. Abbiamo una zona relax dedicata per dipendenti e clienti, che possono bere un caffè od una bevanda offerte da noi. Io ed il mio socio abbiamo cercato di creare un ambiente adatto, in modo che i nostri lavoratori possano rendere al meglio. Da noi il dipendente ha tutte le condizioni per poter lavorare bene e dare il massimo.

 

In che modo la sua azienda stimola il buon operato e la crescita professionale interna?

Allora prima di tutto il mio dipendente arriva puntualmente a fine mese con i soldi che gli spettano per il suo lavoro, senza nessun ritardo sui pagamenti da parte nostra. Può sembrare una banalità, ma da un po’ di tempo non lo è più. Chi lavora da noi o ha un contratto di formazione o un contratto da dipendente. I tirocinanti che vengono da noi non vengono sfruttati per quei sei mesi e basta, ma vengono impiegati sempre con l’idea in prospettiva di assumerli con contratto di formazione al termine del tirocinio.

Io do molta fiducia alle persone, ma mi interessa che la gente si sappia far apprezzare e nel momento in cui entra nella mia azienda, deve dare il massimo e lavorare sodo, perché solo facendo così può curare i miei interessi. Nel momento in cui però la mia fiducia viene tradita, la persona deve cambiare lavoro. Il rapporto lavorativo è una questione fiduciaria. Senza fiducia non si può collaborare.

 

Ci sono politiche aziendali per la valorizzazione dei giovani talenti che lavorano con voi? Di che tipo?

I giovani che iniziano a lavorare da noi vengono subito portati a fare i sopralluoghi, iniziando così a vedere gli strumenti che si utilizzano, prendendo contatto diretto fin da subito col nostro settore lavorativo. Inoltre c’è la parte di ufficio con formazione sulle varie fasi del lavoro di ufficio.

Diamo loro anche l’occasione di fare formazione alle aziende come docenti della sicurezza, o nelle aziende stesse oppure nella nostra aula che abbiamo in sede. Ovviamente il tutto relazionato alla loro esperienza, in base al livello tecnico anche della potenziale platea. Questo per dare al giovane tranquillità soprattutto nelle prime lezioni ed anche evitare errori pesanti per l’azienda.

Se c’è un giovane molto valido che mi dimostra grandi capacità durante il periodo di tirocinio faccio in modo di non perderlo e contrattualizzarlo subito al termine del tirocinio.

 

Se un/a giovane volesse lavorare con voi, su quali caratteristiche secondo lei dovrebbe puntare per catturare la vostra attenzione?

Allora per prima cosa ovviamente deve avere una formazione culturale e tecnica di base che è necessaria per lavorare nel nostro settore.

Secondo deve amare quello che fa, quello per cui ha studiato, perché se uno fa un lavoro che gli piace, è molto più facile fare sacrifici. Sacrifici che magari non verrebbero neanche contemplati nel caso si facesse un lavoro senza il minimo sentimento.

Terzo bisogna avere in testa lo scopo di diventare un professionista indipendente nell’arco dei prossimi dieci anni, cioè tra dieci anni deve avere raggiunto un ottimo livello di professionalità nel nostro settore, volendosi anche mettere in proprio perché no! Questa è la giusta ambizione che cerco nei miei collaboratori.

 

Come TUTOR CONSULTING organizzate anche attività extralavorative per fare anche team building o per puro divertimento?

Si organizziamo cene aziendali. Facciamo anche formazioni esterne, mandando i nostri dipendenti a fare formazione presso altri enti. Inoltre facciamo attività di referral marketing con colazioni di lavoro con le nostre aziende clienti.

 

Bene! Quali sono stati i traguardi e gli obiettivi raggiunti recentemente dall’azienda?

Quest’anno abbiamo incrementato il fatturato rispetto all’anno precedente in maniera consistente, superandolo di oltre il 40%. Inoltre il nostro lavoro fatto durante il 2018, ci porterà nel 2019 ad aumentare i contatti con nuove aziende e di conseguenza ad avere necessità di incrementare il nostro organico e questo è un segno importantissimo che la nostra azienda è in salute e cresce bene!

 

Ottimo! Quali sono le caratteristiche di un buon selezionatore?

Io personalmente mi occuperei anche degli interessi extralavorativi della persona che ho di fronte durante il colloquio. Devo capire quanto sia curiosa la persona e quanto voglia crescere professionalmente. Perchè il nostro settore pretende che tu cresca continuativamente dal punto di vista professionale. Da buon selezionatore devo capire che il candidato o la candidata abbiano l’attitudine giusta e la voglia di lavorare bene, pur facendo sacrifici ma avendo la determinazione di raggiungere l’obiettivo professionale individuale ed aziendale.

 

Benissimo! TUTOR CONSULTING è una delle prime aziende a Torino che hanno creduto in NETtoWORK: perché?

Di NETtoWORK mi ha attratto prima di tutto l’innovazione che porta nel mondo del web recruiting. Inoltre voi siete un team giovane ed io sono favorevole a stimolare e supportare l’imprenditoria giovanile.

Ho seguito la vostra crescita in questi mesi, con anche molte aziende importanti a bordo della vostra piattaforma ed un numero in continuo aumento di giovani candidati e candidate. State diventando la nuova piattaforma social per lavoratori ed aziende e tutto questo è molto interessante.

 

Perfetto! Ringraziamo Bruno Ranellucci per l’intervista e per averci fatto conoscere meglio TUTOR CONSULTING!

Grazie ancora a voi di NETtoWORK! E’ stato un grande piacere!

 

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