Oggi ospite della nostra rubrica è Riccardo Sonnino, responsabile Gestione Progetti e Research & Development di Ethicjobs

ethicjobs

Ethicjobs nasce come idea nel 2015, in seguito un percorso di incubazione nel 2016 presso l’Università Bocconi di Milano nell’ambito dello Startup Training ha posto le basi per arrivare alla realizzazione del questionario e dell’algoritmo che caratterizza la funzione di Ethicjobs e che ha portato nel gennaio del 2017 alla fondazione della società.

Ethicjobs valuta e certifica la qualità del lavoro percepita dai collaboratori all’interno delle imprese.
L’obiettivo è dare forte visibilità a tutte quelle aziende che già offrono una qualità del lavoro eccellente, aiutando invece le altre ad efficientarsi a livello sociale e, di conseguenza, a livello economico.
Per farlo, rilascia certificati di eccellenza etica a tutte le aziende che offrono i migliori standard lavorativi, assistendo al contempo le altre nella creazione di un ambiente di lavoro eccellente.

 

Buongiorno Riccardo, grazie per essere qui con noi per questa intervista: è un grande  piacere per noi!

Buongiorno e grazie a NETtoWORK per questa iniziativa, è un piacere parlare di Ethicjobs sul vostro Blog.

 

Cosa vi ha spinto a fondare Ethicjobs? C’è una motivazione principale o più di una

Principalmente è stata la motivazione di migliorare la qualità del lavoro in Italia. L’idea è nata da esperienze personali nostre ed in particolare del nostro Founder, Luca Carrai, che ha coinvolto tutti noi e ci ha fatto innamorare dell’idea.
Già da studenti, quando magari lavoravamo per mantenerci gli studi, ci si scontrava con diverse realtà lavorative, che però duravano il tempo di un tirocinio retribuito o meno, e si vedeva in questi contesti come molte persone rimanevano legate per necessità o per altri motivi a dei posti di lavoro, pur non standoci bene.

Quindi queste situazioni ci hanno fatto riflettere ed abbiamo pensato: come potremmo in qualche modo incentivare il mercato a rendere migliori le imprese per i propri lavoratori? Vista la difficoltà di rendere spontanea e diretta una cosa del genere, abbiamo pensato di rendere competitivo il vantaggio di mostrare di essere un datore di lavoro etico, facendo quindi delle valutazioni, premiando le aziende che dimostrano di essere migliori perché un lavoratore felice che si sente rispettato e motivato nella propria realtà aziendale lavora meglio ed è più produttivo ed utile per l’azienda stessa.

 

La qualità sul posto di lavoro è molto importante per tutti, dipendenti ed aziende: perchè se ne parla solo in questi ultimi anni secondo voi?

Ma forse perchè oggi si inizia ad uscire dalla crisi ed a concentrarsi su altre cose, ma più che altro perchè è la naturale evoluzione del mercato del lavoro. La gente non vive più per lavorare ma lavora per vivere, quindi vuole anche stare bene sul posto di lavoro, si passa talmente tanto tempo in mezzo ai colleghi che diventa necessario trovarsi bene a lavoro, anche se non è il lavoro dei sogni.
Quindi la necessità di una buona qualità sul posto di lavoro è una naturale evoluzione guidata all’inizio da poche realtà importanti che però hanno dimostrato l’importanza dell’etica e della qualità del lavoro con i fatti, trascinando poi tutto il mercato del lavoro. E questo un giorno sarà lo standard per tutte le aziende.

 

Certo. Che servizi offrite alle aziende che vogliano valutarsi e certificarsi da voi?

Abbiamo strutturato il servizio in modo da essere il più autonomo e flessibile possibile, non c’è bisogno di pre-selezioni o pre-valutazioni, sia nel caso che l’ azienda fosse interessata al servizio completo, sia solo che volesse testare il questionario per i dipendenti, può accedere al sito www.ethicjobs.com, iscriversi, inserire le emails dei dipendenti e dare il via alla valutazione. A patto questo che l’azienda sia un’impresa sopra i 10 dipendenti.

Alla fine di questa valutazione, che si compone di invio del questionario a tutti i dipendenti inseriti nel portale e computazione dei dati tramite i nostri algoritmi, viene rilasciato il risultato di massima e si discute con l’imprenditore o con il CdA di passare alla fase successiva.

La fase successiva consiste, in caso di risultato positivo, nell’emissione da parte nostra per l’azienda del certificato di Eccellenza Etica del lavoro, spendibile sul proprio mercato di riferimento, sulle proprie attività di comunicazione e marketing, sui siti di job placement, attraendo così sia consumatori sensibili sia lavoratori in cerca di un plus nei processi di ricerca di lavoro.

Altra cosa importante è il report dettagliato che si genera dai dati processati e che offre un valore reale alle aziende, perchè rileva se ci sono problemi di comunicazione  tra due aree importanti dell’azienda, se ci sono problemi in una o più sedi aziendali tra superiori e dipendenti, se ci sono casi di discriminazione, se i lavoratori hanno bisogno o meno di alcuni benefit extra come la mensa aziendale ad esempio, che potrebbero migliorare la qualità del loro lavoro.

Questi sono tutti dati grazie ai quali un direttore delle Risorse Umane o un amministratore aziendale può procedere in maniere rapida e precisa per risolvere determinati problemi nell’azienda.

Qualora non riuscissero a risolvere i problemi in maniera autonoma, le aziende possono chiedere a noi di Ethicjobs che le mettiamo in contatto con i nostri consulenti e professionisti di servizi di welfare aziendali.

 

Parliamo del vostro questionario: in cosa consiste? quali risultati offre?

 

Online abbiamo la nuova versione del questionario, aggiornata grazie al lavoro con i nostri consulenti. Sottolineo inoltre che è possibile provare una simulazione senza impegno del questionario sul sito proprio alla voce questionario. Si può testare autonomamente una valutazione singola, vedendo tutte le domande che vengono poste.

Il questionario si compone di 75 quesiti che indagano 20 microaree, che a loro volta compongono le 5 macroaree: Team e Rapporti, Benefit e Retribuzione, Equilibrio Vita privata-Lavoro, Sicurezza ed Ambiente e Persona, quest’ultimo riguarda principalmente i temi di motivazione e discriminazione sul posto di lavoro. In realtà stiamo sviluppando una sesta area in collaborazione con l’Università di Bologna su Disabilità e Discriminazione.

La compilazione del questionario richiede 15 minuti di tempo con una breve introduzione esplicativa per il dipendente all’inizio di ogni area ed ogni domanda ha un punto interrogativo interattivo che dà delucidazioni al lavoratore qualora avesse dubbi o perplessità o volesse segnalarci la poca chiarezza della domanda.

Le domande sono a risposta chiusa, poche a risposta aperta ed altre con valutazioni 1 a 10.

 

E’ stato difficile all’inizio “rompere il ghiaccio” con le prime aziende, visto che l’argomento su etica e benessere sul posto di lavoro, soprattutto da noi, è abbastanza recente?

Non avendo molte opportunità di fare marketing, all’inizio abbiamo fatto molto appello a conoscenze sul territorio ed agli imprenditori più sensibili su questi temi, i first movers, che già sapevano il valore etico delle loro aziende e volevano dimostrarlo al mercato. Abbiamo iniziato con loro su tre aree, Rimini e Romagna, Firenze e , più recentemente, Torino; ora ci stiamo muovendo per casse di risonanza ed associazioni di imprese quali il CNA oppure franchise.

 

Perfetto! Finora che tipo di feedback avete ricevuto dalle aziende italiane?

Le Risorse Umane sono molto interessate a quello che offriamo e sono molto soddisfatte dei valori che apporta il report, sono conscie dell’utilità che ha il nostro servizio per il miglioramento delle loro aziende. Sono interessate a conoscere quello che hanno da dire i loro lavoratori e se c’è un problema  da risolvere lo vedono come una occasione per migliorare certi aspetti. Il nostro report per loro è uno strumento per poter concentrare gli sforzi e saper risolvere i problemi presenti in azienda.

 

Parlando di qualità di lavoro, in base ai risultati finora ottenuti, ci sono ancora dei punti critici che avete osservato? Che consigli dareste per migliorarli?

I lavoratori si trovano di solito molto bene a livello di sicurezza, mentre dove troviamo più criticità, pur essendo il più semplice da risolvere come problema, è nei rapporti e nella motivazione, la positività dell’ambiente sia tra colleghi che con i superiori.
Questo è solo dovuto ad un problema di comunicazione che si può risolvere con un po’ di coaching, con consulenti che parlando con i responsabili diano consigli ed insegnamenti sulla giusta comunicazione e su come motivare i lavoratori.

Perfezionando la comunicazione ed imparando come motivare i propri dipendenti si risolve l’80% dei problemi.

 

Notate più richieste di vostre valutazioni da aziende giovani rispetto alle aziende già consolidate o le percentuali si equivalgono?

Per ora le percentuali si equivalgono, perchè secondo me le politiche aziendali, il fatto che sia o meno presente un codice etico e le intenzioni degli amministratori influenzano di più questa decisione, a prescindere dall’età.
Come dimensioni, abbiamo una maggior percentuale di medie imprese sui 50 dipendenti, che rispecchiano grosso modo il nostro target per certezza nell’affidabilità del campione e sicurezza nell’anonimato, cosa che nelle micro imprese sotto i 10 dipendenti non è possibile.

 

Un aggettivo per descrivere Ethicjobs? Etica è sottinteso, un altro (ridiamo)

Consapevole delle necessità dei dipendenti permettendo loro di avere una voce garantendone l’anonimato e consapevole delle necessità delle aziende e degli imprenditori. Un punto di incontro tra le due parti insomma.

 

Che consiglio dareste ai giovani che stanno ora iniziando la loro carriera professionale?

Direi tre cose:

  1. Presentarsi in maniera originale e accattivante alle aziende, e in questo credo che voi di NETtoWORK offrite il giusto servizio per i giovani che cercano lavoro.
  2. Studiare l’azienda dove si va a fare il colloquio.
  3. Prendere soprattutto in considerazione come elemento importante il benessere sul posto di lavoro e come si sta in quell’azienda, perchè è una discriminante importante dovendo passare tanto tempo in quel posto a lavorare.

 

Bene, ottimo. Ringraziamo Riccardo Sonnino di Ethicjobs per l’intervista!

Grazie a voi! E’ stato un vero piacere!

 

Quindi se volete valutare il benessere e la qualità del lavoro nella vostra azienda e certificarla, Ethicjobs è la risposta giusta alle vostre esigenze!

Per informazioni ed altro potete contattare Riccardo Sonnino ed Ethicjobs scrivendo a :riccardo@ethicjobs.com o  info@ethicjobs.com

 

 

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